Il trading in opzioni può essere a tutti gli effetti definito un “gioco probabilistico”.

La natura probabilistica delle opzioni, non a caso, è il concetto chiave alla base del pricing delle opzioni stesse, che deve in qualche modo tenere conto non soltanto dei fattori osservabili sul mercato, per esempio il prezzo corrente del sottostante o il tasso di interesse privo di rischio, ma anche dei fattori non quantificabili, come la volatilità attesa e le probabilità che il prezzo del sottostante possa raggiungere determinate soglie entro determinati periodi di tempo.

In generale, le probabilità degli eventi sono strettamente legate al tempo: maggiore è l’ampiezza dell’intervallo temporale all’interno del quale deve verificarsi un determinato evento, maggiore è la probabilità che tale evento possa effettivamente verificarsi. Questi concetti vengono sintetizzati in un indicatore, la volatilità implicita (ossia la volatilità attesa), che essendo incorporata nella formula di calcolo del prezzo teorico di una opzione ne stabilisce indirettamente (implicitamente) la probabilità di avere un certo valore ad una certa data futura.

Ma dovunque si parli di probabilità è necessario specificare il modello in base al quale tali probabilità vengano calcolate.

L’ingegneria finanziaria alla base dei più comuni meccanismi di pricing delle opzioni assume che i rendimenti delle serie finanziarie seguano una distribuzione di probabilità di tipo log-Normale, ossia una distribuzione che ripartisce gli eventi in modo asimmetrico, dando maggiore enfasi alle probabilità di eventi negativi e minore enfasi a quelle degli eventi positivi.

Questo modello, per quanto approssimativo, può descrivere in modo soddisfacente un buon numero di situazioni, sebbene esponga il fianco al rischio di errori grossolani in periodi di mercato molto turbolento, con una evidente sotto-valutazione del rischio di eventi estremi, quelli che a volte causano perdite devastanti sui conti tanto di ignari trader quanto di professionisti della gestione in monte (la storia è piena di fondi speculativi saltati a causa di un trading in opzioni troppo aggressivo in momenti di alta volatilità del mercato).

La piattaforma EzTradePort si pone come obiettivo primario fornire al trader una vista multi-prospettiva sulle probabilità di successo di determinate strategie in opzioni, mediante l’applicazione di algoritmi innovativi di calcolo delle probabilità.

Nel 2017 ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Vladimir Furman, il fondatore di EzTrade, un russo trasferitosi negli USA nel 1992. Si trovava in vacanza in Italia e un comune amico ci ha fatti incontrare. Vladimir (Vlad, per gli amici) cercava partner per espandere il proprio business in Europa, e ci siamo trovati subito d’accordo su una eventuale collaborazione tra di noi. Oggi, a distanza di quattro anni, ho fondato EzTrade Italia insieme a Gianluca Anese, un mio ex-studente di Ca’ Foscari che collabora con me dal 2019.

EzTrade Italia distribuisce al mercato italiano la piattaforma EzTradePort, e offre servizi di help desk ai clienti.

La piattaforma EzTradePort è cresciuta, in questi anni, integrando tantissime nuove funzionalità al servizio dei trader in opzioni, tra cui diversi screener personalizzabili per la ricerca quotidiana di operazioni interessanti su opzioni, azioni, ed ETF.

EzTradePort è un prodotto originale, altamente professionale e semplice da usare.

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