MISSION

di Domenico Dall’Olio

Sei appassionato di trading?

Che tu sia un lavoratore dipendente, un autonomo, un libero professionista o un imprenditore, sicuramente non hai tempo da perdere.

Devi prima di tutto occuparti del tuo lavoro e non rischiare che i tuoi umori legati all’andamento dei mercati ne compromettano i risultati.

Il tuo capitale deve produrre il giusto rendimento con il giusto livello di rischio, ma il trading deve anche impegnarti per il minor tempo possibile.

Devi svincolarti da presunti professionisti della finanza che in realtà non hanno mai investito un centesimo di denaro proprio o che ti promettono risultati stellari senza fatica.

È importante che tu impari a gestire in piena autonomia i tuoi denari, senza però dover diventare un ingegnere aerospaziale.

Devi capire quali strategie funzionano davvero, cosa devi fare per metterle in pratica e apprendere tutto ciò che ti occorre per poterle applicare per conto tuo da domani.

A questo serve QuantOptions.

Le bugie del trading on line, come riconoscerle ed evitarle


Una larga parte del business del trading online per tutti prospera su queste 4 bugie:

  • ti dicono che puoi diventare ricco con poco sforzo, con un piccolo capitale e in poco tempo.
  • ti prospettano risultati eccezionali e certi, tanto che la prima cosa che dovresti chiederti è perché vengano a rivelare proprio a te i loro segreti tanto preziosi.
  • ti assicurano che puoi seguire i loro segnali operativi con pochi minuti al giorno senza problemi e senza stress.
  • ti garantiscono che le loro strategie sono perfettamente replicabili e che tu puoi ottenere i loro stessi risultati.

La verità? Bugie e solo bugie!

E non basta smascherarle per risolvere il problema: bisogna capire cosa effettivamente si possa fare e come.

Ho scritto un articolo dove le analizzo nel dettaglio una ad una, puoi trovarlo qui.

Non farti fuorviare dal logo di QuantOptions


Probabilmente ti sarai chiesto cosa possa significare.

Ci ho pensato molto prima di realizzarlo in questo modo.

Vuole passare un messaggio positivo, ma rischia di passarne uno diverso, fuorviante, forse perfino ingannevole se non se ne comprende davvero il significato.

Sembra che quel logo voglia dirti che grazie a QuantOptions otterrai risultati senza fatica, ma non è affatto così, e ci tengo ad essere assolutamente chiaro su questo punto.

L’uomo comodamente appoggiato sul payoff nel logo di QuantOptions non è uno che guadagna soldi facilmente, che ha trovato il modo di diventare ricco con poco sforzo e in poco tempo.

Al contrario, l’uomo QuantOptions ha studiato e ha imparato a seguire un certo metodo collaudato, quindi a sedersi e ad aspettare che il tempo lavori per lui.

Un uomo che sa che il trading è un gioco di pazienza e di calma.

Lui fa le cose con metodo, opera quando ci sono le condizioni giuste, poi si siede e aspetta.

Questa è la mentalità che contribuisce ad ottenere risultati, essa ci aiuta a mettere le cose nella giusta prospettiva, ma senza una tecnica che ci aiuti a gestire correttamente il denaro non si va comunque da nessuna parte.

Se vuoi imparare a fare bene questo mestiere, se vuoi crearti una rendita extra, se vuoi fare del trading in opzioni una professione vera, devi fare come l’uomo QuantOptions: fare quello che ti insegno io e seguire il mio percorso nel modo in cui l’ho strutturato io.

Sei disposto a seguire un percorso serio e impegnativo, ma che allo stesso tempo ti permetterà di diventare immediatamente operativo e di imparare ad utilizzare strategie semplici ed efficaci, alla portata di tutti?

La semplicità è la prima regola


In giro trovi molte strategie troppo complesse, che ti costringono a imparare a usare piattaforme complicate, API di interfaccia tra sistemi diversi, e tutto quello che ti serve per monitorare in tempo reale le tue posizioni, alla faccia del renderti la vita più facile!

Oppure ti fanno promesse di guadagni stratosferici senza sforzo e senza rischio.

Nessuno ti dice chiaramente come stanno le cose, da uno o più punti di vista.

C’è chi ti dice che rischi meno di quello che rischi davvero, c’è chi ti dice che ti serve meno capitale di quello che ti serve davvero, c’è chi ti dice che guadagnerai molto di più di quello che guadagnerai davvero.

E c’è chi ti dice tutto questo insieme.

E ti dirò di più: ci sono anche molti che parlano soltanto, ma ciò che dicono a te di fare loro non lo fanno.

E qualcuno lo considera un vanto, come se essere allenatori di trader senza essere a propria volta trader fosse una attività credibile.

La verità è che tra i backtest e i risultati veri sul campo del trading c’è un oceano di possibili complicazioni, di natura tecnica, economica, matematica, statistica e psicologica.

E solo chi opera davvero può capire tutto questo.

Ed ecco una grande verità in mezzo a tante bugie: piuttosto che seguire passivamente i consigli di terzi è meglio seguire un percorso formativo affiancato all’operatività consigliata da una guida esperta.

Perché così metti subito in pratica ciò che ti viene insegnato e intanto segui un processo di formazione completo, che ti permetterà, un domani, di integrare ciò che impari qui con ciò che scoprirai per conto tuo.

Tanto prima o poi verrà il giorno in cui vorrai trovare il tuo modo “giusto” di fare trading.

Perché vorrai cercare la strada più compatibile con il tuo carattere.

È un processo assolutamente naturale e anzi io voglio proprio che tu segua quella strada.

Il mio stile di trading potrebbe non essere adatto a te: potrebbe essere troppo aggressivo; o magari proprio il contrario: potresti considerare noioso il modo in cui lavoro io e potresti voler cercare una operatività più attiva.

Il mio compito non è quello di legarti a me per sempre.

Non voglio che tu compri da me segnali operativi per anni: voglio che tu segua me per il tempo a te necessario, e in questo lasso di tempo il mio obiettivo è renderti capace di seguire la tua strada.

Perché la tua strada personale resterà sempre quella più adatta a te.

Io lo so benissimo, perché è lo stesso percorso che ho seguito io, ed è per questo che perseguo questo obiettivo.

Ci vogliono competenze per saper valutare le competenze, dunque come capire a quali persone affidarsi? Come valutarne le capacità?

In questo articolo ti parlerò del paradosso della valutazione delle competenze, e ti regalerò 3 chiavi per leggerle.

Dicono di me


Lasciami dire, con una punta di orgoglio, forte dei commenti di centinaia di studenti – italiani e stranieri – incontrati nelle aule virtuali di QuantOptions e in quelle reali delle università di Bologna, Forlì, Padova, Milano, Venezia, e di Aix En Provence – dove sono stato chiamato come visiting professor per tenere un seminario sul trading quantitativo – che le mie lezioni lasciano il segno per la loro capacità di rendere chiari a chiunque concetti complessi.

A dirlo non sono io (mai stato presuntuoso in vita mia, non comincerò ora), ma i miei studenti.

Alcuni di loro mi scrivono a distanza di mesi o anche di anni dai miei corsi per ringraziarmi.

Perché si trovano a lavorare in realtà in cui dispongono delle competenze necessarie solo grazie a me (lo dicono loro, non io), perché nei miei corsi ho portato in aula esperienze concrete di vita sui mercati e non soltanto concetti teorici che chiunque potrebbe leggersi per conto proprio su un libro.

Permettimi di tediarti con alcuni (pochi, lo prometto!) dei commenti più significativi che ho ricevuto negli anni: li trovi nella pagina Dicono di me

Ciò che ti offro oggi è il risultato di 15 anni di esperienza nella didattica, di tentativi ed errori, di piccoli ma continui miglioramenti incrementali. E tecniche di trading in opzioni applicabili, replicabili, trasmissibili.

A differenza di molti miei colleghi non tedio i miei ex-discenti con insistenti richieste di commenti positivi, perciò non troverai decine di commenti, né tantomeno video-testimonianze.

Se qualcuno vuole prendersi il disturbo di lasciare un commento ne sono felice, ma preferisco non esporre i miei clienti e lasciare che si tengano la loro giusta privacy.

Lo so che vorresti sapere cosa pensi di me chi è già stato mio cliente, ma ritengo che una idea di me tu te la possa fare in piena autonomia leggendo le pagine del sito e seguendo i corsi del mio percorso in tre step.

E sono sempre disponibile al confronto, anche telefonico, se lo desideri.

Ora permettimi di spiegarti perché dovresti almeno dare una chance alle opzioni, e a me in particolare


Ti ho fatto una lunga filippica, lo so.

Ma era necessaria.

E non ho ancora finito, quindi non illuderti!

Perché una larga parte degli operatori di questo settore ha fatto un enorme lavoro di ri-programmazione dei nostri cervelli, per convincerci di alcune solenni cavolate.

Ci hanno lobotomizzati per convincerci che loro hanno in tasca il segreto del successo.

Ci hanno sommersi di libri, di articoli, di siti internet e di corsi per farci credere che guadagnare in Borsa sia facile e alla portata di tutti.

Se pensi di poter vincere con l’analisi tecnica, ti sbagli.

Perderai un sacco di tempo dietro alla ricerca di pattern che possano funzionare, cadendo sempre nella trappola dell’ottimismo.

Quindi o ti specializzi in tecniche informatiche di analisi, testi centinaia di sistemi, ti studi le equity alla ricerca di ottimizzazioni, ti perdi nel check di sistema in sample e out of sample, impari cos’è e come si fa l’analisi walk forward, e comunque vivi sempre con la spada di Damocle del possibile decadimento dei sistemi, oppure

prendi la via delle opzioni, lasci che il tempo lavori per te, fai un semplice screening mensile dei mercati, imposti gli ordini e poi stai a guardare.

Puoi anche comprare sistemi di terzi e usarli, ma dovrai – ogni volta che fai clic – fare uno sforzo di fiducia, senza sapere fino a quanto potrai sopportare le fasi di drawdown, senza sapere se ogni nuovo loss sarà in linea con il sistema, quindi normale, o se sarà un evento imprevisto, quindi tale da inficiare la validità del sistema stesso.

Dovrai comunque combattere ogni giorno con la tua voglia di cercare di fare meglio, con i tuoi istinti che ti porteranno a non seguire alcuni segnali perché non ti piacciono, quindi volente o nolente a modificare i parametri del sistema, facendolo diventare qualcos’altro di cui non conosci le metriche, senza mai sapere quindi cosa aspettarti, come intervenire di fronte alle difficoltà, se e quando fermarti perché qualcosa si è inceppato…

E se anche farai il bravo e rispetterai le indicazioni alla lettera non riuscirai quasi mai a replicare esattamente l’operatività suggerita.

E come mazzata finale verrai considerato un perdente.

Proprio da chi ti eroga un servizio che non puoi replicare.

Ti tratterà come se fosse colpa tua.

Minimizzerà i problemi del suo approccio.

Ti proporrà soluzioni che non risolvono nulla.

Lavorare con me significa costruire qualcosa di importante per il tuo futuro, per la tua serenità, personale e professionale…

Io prendo un impegno serio nei tuoi confronti: voglio farti avere risultati reali.

Voglio che tu capisca appieno come si ottengono quei risultati.

Perché voglio che poi tu sia in grado di replicarli per conto tuo!

Non ti verrò mai a raccontare che in quattro e quattr’otto risolverai tutti i tuoi problemi grazie a me.

So che non sei stupida/o.

Chi ti prospetta risultati strepitosi non ha alcun rispetto per te.

Ti tratta come una/un bambina/o.

Si prende gioco di te.

E lo farà due volte: prima e dopo.

Quando non otterrai i risultati che ti ha promesso. E cercherà di convincerti che è colpa tua.

Io mi arrabbio quando vedo certi servizi su internet perché o sono deliberatamente truffaldini o comunque indicano che neppure chi li offre si rende conto del loro scarso valore.

E l’ignoranza non solo non giustifica, ma è anzi una aggravante.

Io ho un approccio meticoloso, quasi maniacale, nel fare le cose.

Finché non sono convinto al mille per cento non mi presento da un cliente.

Perché non sarei mai capace di vendere qualcosa di cui io per primo non sono convinto.

Io sono trasparente.

Sono stato rimproverato per questo.

Pensa un po’…

Mi è stato rinfacciato che parlo troppo.

Nel senso che “rivelo” troppo.

Che svelo ciò che sta dietro alle tende del palcoscenico.

Mi è capitato diverse volte, in realtà professionali molto diverse tra loro.

La prima volta è stato oltre 20 anni fa…

Dovevo andare in giro a vendere sistemi informativi per conto di una azienda milanese.

Ero neo-laureato, cercavo di fare esperienze.

Mi sembrava buono quello che offrivo, ma già allora ero maniacale: volevo capire bene tutto.

Perché non puoi convincere il tuo potenziale cliente dei vantaggi di ciò che offri se tu per primo non sai davvero quali essi siano.

Sono stato liquidato dopo tre giorni.

Perché facevo troppe domande.

Le parole esatte furono “Domenico, sei un rompi-coglioni”. Giuro!

Ovviamente il pacchetto informativo che dovevo vendere era una mezza fregatura.

Se facevi troppe domande te ne rendevi conto. E quindi diventavi scomodo.

Un’altra volta mi è capitato durante una breve esperienza lavorativa in una SIM, che aveva una trading room nella quale ero stato invitato a collaborare.

Il capoccia della sala era uno che faceva il fenomeno con un trading intraday su titoli sottili usando una alta leva finanziaria.

Si vantava di rendimenti eccezionali per conto dei clienti (dei quali peraltro gestiva direttamente i fondi in aperto contrasto con la legge, ma lasciamo stare).

Ma se gli andavi un po’ sotto scoprivi tanti proverbiali “cadaveri” in portafoglio.

Così quando mi sono messo a cercare di fare un po’ di seria educazione finanziaria ai clienti che venivano in sala, senza peraltro minimamente intaccare la leadership del capo…

Sono stato accompagnato alla porta.

Sì, anche quella volta mi è stato detto che sono un rompi-coglioni.

La trasparenza non piace.

A chi vende fuffa, ovviamente!

Anni fa scrivevo su diversi forum. E un giorno sono arrivato a moderarne uno. Sul quale poi sono stato etichettato come una “maestrina rompi-coglioni”.

Eh, mi sa che hanno avuto tutti ragione a loro modo: io sono talmente meticoloso che alla fine sto sulle scatole a tutti.

Beh, proprio a tutti forse no, ma a quelli che sono poco seri sicuramente sì.

La mia è una battaglia continua


Serietà per serietà, ti confesso che con il mio lavoro ho risolto molti problemi, ma non tutti.

Sarebbe bello che ora tutto filasse sempre perfettamente liscio…

Purtroppo, non è così.

Come ti spiegherò dettagliatamente, se deciderai di essere dei miei, le mie tecniche mi permettono di operare con grande serenità e con un ridotto impegno in termini temporali, ma il mio lavoro non è finito qui.

Non esiste un punto di arrivo per me.

E nemmeno per te.

Se ci tieni a fare le cose per bene nel tuo lavoro sai perfettamente che ci sono sempre miglioramenti incrementali da raggiungere.

E che anche quando tutto sembra andare per il verso giusto c’è sempre mr. Murphy dietro l’angolo, pronto a darti una botta nei denti quando meno te l’aspetti.

Ecco perché io ti chiedo di fare alcune cose, se deciderai di unirti a me:

  1. studia i materiali che ho preparato per te e impara bene le tecniche che utilizzo;
  2. approfitta dei dodici mesi di segnali operativi inclusi nei miei servizi per capire, per imparare a padroneggiare il metodo;
  3. anche quando avrai imparato tutto quello che ti serve e sarai diventato autonomo, resta in contatto con me: scambiando idee e consigli reciproci riusciremo entrambi ad ottenere risultati sempre migliori.

Questo è quanto.

Spero di essere riuscito a farti capire chi sono.

Che tipo di persona ho scelto di essere.

E che vorrai unirti a me in questa battaglia contro i santoni e i millantatori.

Forse così riusciremo una buona volta ad innalzare l’asticella qualitativa della formazione finanziaria in Italia.

Se vuoi intraprendere questo viaggio, clicca qui.

Buon lavoro.

Domenico Dall’Olio

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