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Come gestire in modo efficiente un iron condor

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Enrico Saccheggiani
(@enrico-saccheggianigmail-com)
Post: 3
Membro
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Buongiorno, ho studiato su internet vari siti alla ricerca di quale fosse il sistema migliore per gestire la problematica del prezzo di un sottostante che si avvicina ai due lati di un iron condor.

1) alcuni dicono di rollare out /down/up la posizione alla prossima scadenza.

2) altri dicono di tenere ferma la gamba perdente e vendere opzioni sulla gamba "unchallenged" non attaccata, per diminuire il prezzo di carico.

3) altri propongono , se la situazione e' grave, trasformare l'iron condor in iron butterfly cercando di recuperare il più possibile.

4) altri propongono di prendere una opzione long call o long put per limitare la eventuale continua perdita in una direzione o nell'altra.

5) comprare il sottostante o vendere allo scoperto a seconda se siamo da una parte o dall'altra.

Ogni prezioso contributo sarà utile 

Grazie mille a tutti 

 

 
Pubblicato : 07/07/2022 4:55 am
Domenico Dall'Olio
(@ddo)
Post: 29
Illustrious Member Admin
 

Buongiorno Enrico,

e innanzitutto benvenuto sul forum.

La sua domanda è complessa. Per prima cosa avrei chiesto se si parlava di sottostante consegnabile o meno, ma la risposta direi che è implicita nella soluzione 5: si parla di iron condor su titoli, fondamentalmente.

Premetto che sono un forte detrattore dell'iron condor, perché la premessa statistica su cui si basa è fallace per almeno due ragioni:

1. la statistica guarda solo a cosa succede a scadenza, senza considerare ciò che succede in mezzo (e come ci si comporti quando una delle due gambe short viene minacciata, se non entrambe, cosa che a volte capita);

2. la distribuzione dei rendimenti, che costituisce la premessa statistica a favore della strategia, è una media del pollo che non serve a niente; sarebbe molto più utile lavorare sulle distribuzioni condizionate, ma qui la materia si complica.

Tutto ciò premesso, credo che la variabile fondamentale per stabilire quale strategia di difesa possa essere meglio implementare sia la vita residua: quanto tempo abbiamo per difenderci quando veniamo minacciati?

Ma se l'idea è quella di difendere le posizioni in caso di minaccia, perché partire con una strategia già "cappata" in partenza?

Io lavorerei piuttosto ai filtri a monte, cioè sull'individuazione delle condizioni di base che innalzano il più possibile le probabilità di successo dell'iron condor, per poi lasciarlo andare al suo destino, qualsiasi cosa succeda.

Se parto con l'idea di gestire il rischio di coda, meglio fare degli short strangle, secondo me.

L'unico caso in ci lo short strangle può diventare un problema ingestibile è il forte gap down dopo che il sottostante ha già quasi raggiunto il limite di intervento.

Dico comunque la mia sulle varie soluzioni proposte:

1) secondo me può avere senso soltanto se il sottostante è mean reverting, e in ogni caso il rolling è un non voler ammettere di aver fatto un errore; la difesa ad oltranza non ha molto senso su una strategia a rischio chiuso;

2) non è molto chiaro come si intenda mettere in pratica il proponimento, difficile commentare;

3) questa mi sembra interessante, da backtestare sicuramente;

4) se un lato viene minacciato, comprare una opzione di difesa costa troppo; per me ha poco senso;

5) la posizione sul sottostante inverte la direzione del rischio, quindi espone al rischio che il movimento ritorni sui propri passi; avrebbe senso se ci fosse solo una gamba short, secondo me, e comunque non in ragione 1:1 (evitando comunque delta hedging, pura chimera).

Credo che a breve sottoporrò a backtest l'idea della trasformazione in butterfly del ramo minacciato, che potrebbe essere una soluzione interessante, bisogna ragionarci su.

 
Pubblicato : 07/07/2022 11:31 am
Domenico Dall'Olio
(@ddo)
Post: 29
Illustrious Member Admin
 

p.s.: risulta che io abbia modificato il suo post, in realtà ho soltanto inserito alcune parole chiave nel campo apposito, non ho toccato il testo 

 
Pubblicato : 07/07/2022 11:33 am
Enrico Saccheggiani
(@enrico-saccheggianigmail-com)
Post: 3
Membro
Topic starter
 

@ddo Buongiorno,

In questi 3 mesi di attività ho provato varie tecniche per aggiustare gli iron condor e ho tratto alcune considerazioni :

0) lo spread tra le due put e le due call deve essere minimo in modo da ridurre il rischio il più possibile. Ideale sarebbe rischiare 250 dollari a trade, massimo 

1) evitare titoli troppo volatili :  un delta  0,20 può facilmente andare ITM in pochissime sedute 

2) in caso di attacco ad una gamba si può :

     a) spostare la gamba non attaccata verso la gamba attaccata. Questo riduce l'intervallo di profitto , ma consente di perdere meno soldi , recuperando un po' .

     b) aumentare la quota sulla gamba non attaccata. Questo non riduce l'intervallo di profitto , ci consente di perdere meno soldi , ma aumenta la quota di capitale a rischio.

     c) vendere uno spread a breve scadenza contro la gamba attaccata, esempio se l'iron condor scade tra un mese, vendo uno spread settimanale per 4 settimane.  Questo può essere rischioso se il titolo ritraccia. Ha però il vantaggio che ogni settimana si ricalibra il tutto e si riazzera il margine impiegato.

     d) trasformare l'iron condor in un iron butterfly , una delle due gambe perderà e una vincerà .

     e) andare invertiti , come ho visto fare a molti , cioè un iron butterfly rafforzato con lo strike della put superiore al prezzo corrente o viceversa dall'altro lato  , il rischio però secondo me , e' di essere esercitati due volte sullo stesso iron condor, non mi sembra una grande idea.

3) quando poi si e' due o tre giorni prima della scadenza e si e' ITM  , rollare l'opzione sulla prossima scadenza , anche se non e' garantito che non si debba andare avanti molti mesi prima di avere un premio decente confrontato con la perdita subita.

 

Purtroppo ogni trade e' una storia a sè e nessuno può garantire quale sia la strada migliore  e, secondo me, il caso e la fortuna hanno anche il loro ruolo, anche se impostando correttamente una strategia di lungo termine si dovrebbe usufruire delle probabilità a vantaggio dei venditori di opzioni sul lungo termine (se tutto  va bene)   .

La ringrazio se vorrà o potrà aggiungere qualcosa alle mie considerazioni 

I migliori saluti 

 

 

 
Pubblicato : 09/08/2022 1:28 pm
Domenico Dall'Olio
(@ddo)
Post: 29
Illustrious Member Admin
 

Premesso che la "risposta giusta" è quella che ha scritto alla fine, e cioè che ogni operazione fa un po' storia a sé, il punto, di base, secondo me, è un altro, ed è che a monte di tutto ci deve essere una analisi del sottostante.

Io non sono assolutamente d'accordo sul fatto che la statistica alla fine dovrebbe dare ragione alla strategia, perché si ricade nel problema di cui parlavo nel mio post precedente: la statistica funziona solo su una esperienza storica che è una media di tanti comportamenti diversi di mercato e a patto di non toccare mai le posizioni, nemmeno quando vengono minacciate.

Qualsiasi intervento in corsa modifica il profilo di payoff della strategia, portando la strategia stessa in un nuovo scenario probabilistico, solo in parte sovrapposto a quello iniziale.

La sistemazione perfetta non esiste, questo lo sappiamo, e alla fine tutto dipende da dove va il sottostante, quindi, di nuovo, è proprio sul sottostante che bisogna lavorare in primis, non sulle greche o sugli aggiustamenti che ci "piacciono di più" in termini di spesa e di resa...

E ritorno alla mia domanda lasciata in sospeso sopra: se la mia idea è di aggiustare la posizione in corsa, perché partire con una strategia cappata e non con un semplice short straddle? Incasso di più e ho i breakeven più lontani, quindi maggiore spazio di manovra per gli aggiustamenti.

Certo, se mi sveglio una mattina con il sottostante a + o - 20% posso difendere ben poco, ma se sto lavorando su Coca Cola, per dire, è molto difficile che succeda.

Personalmente, se dovessi fare questo tipo di strategia su titoli opterei per una broken wing butterfly, che tenesse libera la gamba sinistra, dove mi farei assegnare in caso di forte discesa, per poi gestire successivamente. Non lascerei invece scoperta la gamba destra. Nemmeno su Coca Cola...

 
Pubblicato : 09/08/2022 8:31 pm
Enrico Saccheggiani
(@enrico-saccheggianigmail-com)
Post: 3
Membro
Topic starter
 

@ddo ok ottima idea ,

fare una broken wing butterfly coprendo comunque la parte superiore e gestendo l'eventuale esercizio della gamba inferiore in caso di esercizio con le tecniche che abbiamo già visto nel corso.

Mi sembra un buon compromesso .

Faccio un po' di prove e le dico tra un po' di tempo.

Grazie mille , i migliori saluti 

 
Pubblicato : 10/08/2022 8:20 am