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Redazione QuantOptions
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Redazione QuantOptions2026-10-04 18:28:062026-10-04 18:42:07Strategic Markets Bulletin del 5 ottobre 2026: il settimanale di QuantOptions AcademyThe Trading Brief
Il recap settimanale dei contenuti firmati QuantOptions Academy
Innanzitutto, una integrazione al numero della scorsa settimana, nel quale avrete visto una equity line aggiornata per la strategia High Probability Naked Put Selling senza però alcun commento testuale in merito!
Effettivamente, lo scorso venerdì 18 settembre sono scadute due posizioni, sui titoli Wheaton Precious Metals (WPM) e Cameco (CCJ), entrambe con profitto pieno.
Questo ha portato un utile lordo di 500$, e un nuovo massimo storico nell’equity line della strategia, che riportiamo nuovamente qui sotto per cronaca.
Abbiamo poi aperto le nuove posizioni per la scadenza di dicembre, sui due dei titoli indicati nell’articolo dedicato (riservato agli abbonati).
Nessuna operazione in ambito High Probability Earning Trading, questa settimana, ma nemmeno nell’ambito della strategia Short Term Reversal Stock Options: non abbiamo trovato alcuno spunto sfruttabile, infatti, in merito.
Sempre in corsa lo short strangle su IWM, lontano sia da target price che da stop loss, quindi restiamo in attesa.
Il quadro macroeconomico USA della settimana del 21 settembre 2026 in sintesi
Imprese in espansione, famiglie sempre più caute
La settimana macroeconomica americana restituisce un quadro a due velocità.
Da un lato, il sistema produttivo mostra un vigore superiore alle attese; dall’altro, famiglie e mercato immobiliare risentono del costo del denaro e della pressione sui prezzi.
Il segnale più forte arriva dalle stime flash dei PMI di S&P Global: l’indice composito sale a 58.4, il livello più alto da luglio 2021, con manifattura e servizi entrambi ben oltre il consensus.
Anche gli ordini di beni durevoli tengono meglio del previsto, e la spesa delle imprese in beni capitali cresce dell’1.6%.
Il Chicago Fed National Activity Index, sceso a -0.04, conferma comunque un’economia che cresce in linea con il proprio potenziale, senza segnali di cedimento.
Sul fronte immobiliare, le vendite di nuove case sorprendono in positivo, sostenute però dagli incentivi dei costruttori più che da una domanda strutturalmente più forte.
Il tasso sui mutui trentennali, salito al 7.12%, il livello più alto da maggio 2024, rappresenta infatti un freno evidente per i prossimi mesi.
Il dato più debole riguarda i consumatori: il sentiment dell’Università del Michigan chiude settembre a 48.1, vicino ai minimi storici, con attese d’inflazione a un anno salite al 4.6%.
Per la Federal Reserve il quadro è delicato.
Un’attività economica robusta e aspettative d’inflazione in risalita rafforzano la linea restrittiva, mentre il malessere delle famiglie segnala che il margine di tolleranza verso ulteriori strette si sta riducendo.
Una analisi puntuale dei principali indicatori macro-economici della settimana scorsa
Lunedì 21 settembre
Chicago Fed National Activity Index, agosto
Dato precedente 0.08 (rivisto da -0.08) | Previsione 0.2 | Dato ufficiale -0.04
Il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI) di agosto scende a -0.04, dal dato di luglio rivisto al rialzo a 0.08, e delude nettamente la previsione di 0.2.
L’indice sintetizza 85 indicatori mensili dell’economia americana ed è costruito in modo che un valore negativo indichi una crescita inferiore al trend: la lettura di agosto descrive quindi un’attività appena sotto la media, non una contrazione.
A pesare è soprattutto la componente legata alla produzione, che scende a -0.07 da 0.00, mentre il contributo di vendite, ordini e scorte si azzera dopo il +0.15 di luglio.
In controtendenza occupazione e consumi e mercato immobiliare, entrambi a +0.01, con i secondi in recupero dal -0.06 del mese precedente.
Il segnale più rassicurante arriva dalla media mobile a tre mesi (CFNAI-MA3), che sale a +0.01 da -0.01: secondo la Fed di Chicago, in fase di espansione solo valori sotto -0.70 segnalano storicamente una crescente probabilità di recessione.
Il quadro complessivo è quello di un’economia che cresce in linea con il suo potenziale, senza accelerazioni ma anche senza segnali di cedimento.
Per approfondimenti:
Fed di Chicago
Martedì 22 settembre
Nessun dato rilevante a calendario
Mercoledì 23 settembre
Tasso dei mutui trentennali al 18 settembre
Dato precedente 6.97% | Range ultimi 12 mesi 6.09%-6.97% | Dato ufficiale 7.122%
Il tasso medio dei mutui a 30 anni a tasso fisso, rilevato dalla Mortgage Bankers Association (MBA) nella settimana chiusa il 18 settembre, sale al 7.12% dal 6.97% della settimana precedente.
Con un balzo di 15 punti base in sette giorni, il dato supera il massimo degli ultimi 12 mesi e tocca il livello più alto da maggio 2024.
Il movimento riflette la tensione sui rendimenti dei Treasury a lunga scadenza, che il costo del credito immobiliare segue da vicino.
Le conseguenze sulla domanda di credito sono immediate.
Le richieste complessive di mutuo calano dell’1.5%, i rifinanziamenti scendono del 3% e toccano i minimi da febbraio 2025, mentre le domande per l’acquisto di casa perdono l’1%.
Sempre più mutuatari scelgono il tasso variabile (ARM, Adjustable Rate Mortgage), la cui quota sale al 9.8% del totale: il tasso sui 5/1 ARM scende infatti al 6.10%, oltre un punto sotto il fisso.
Per le compravendite immobiliari si tratta di un nuovo ostacolo sulla strada della ripresa.
Per approfondimenti:
Housing Wire
S&P Global PMI, settembre
Composite
Dato precedente 56.0 | Previsione 55.2 | Dato ufficiale 58.4
Manufacturing
Dato precedente 53.9 | Consensus 53.6 | Previsione 53.0 | Dato ufficiale 57.0
Services
Dato precedente 56.5 | Consensus 56.0 | Previsione 56.4 | Dato ufficiale 58.7
Le stime flash di S&P Global per settembre segnalano una netta accelerazione dell’attività privata americana, con tutti e tre gli indici ben sopra le attese.
Il PMI (Purchasing Managers’ Index) composito sale a 58.4 da 56.0, contro una previsione di 55.2, e tocca il livello più alto da luglio 2021, al quarto mese consecutivo di accelerazione.
Il manifatturiero balza a 57.0 da 53.9, ben oltre il consensus di 53.6, con il miglioramento più forte da maggio 2022 e tutte e cinque le componenti in crescita.
I servizi salgono a 58.7 da 56.5, contro un consensus di 56.0, e registrano l’espansione più rapida da oltre cinque anni.
A trainare è soprattutto la domanda interna, mentre gli ordini dall’estero restano deboli, anche per l’incertezza legata ai dazi.
Le aziende assumono al ritmo più sostenuto da giugno 2022, ma l’inflazione dei costi tocca il livello più alto in quasi quattro anni, spinta dai rincari di carburanti e trasporti legati al conflitto in Iran.
Secondo S&P Global, i dati indicano una crescita annualizzata intorno al 5% e un 4% per l’intero terzo trimestre.
Un quadro così vivace, unito alla pressione sui prezzi, rafforza le attese di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed (Federal Reserve).
Per approfondimenti:
Trading Economics
Giovedì 24 settembre
Vendite di nuove case, agosto
Dato precedente 0.643M (rivisto da 0.607M) | Consensus 0.62M (rivisto da 0.61M) | Previsione 0.62M (rivista da 0.626M) | Dato ufficiale 0.684M
Le vendite di nuove case unifamiliari ad agosto salgono a un ritmo annualizzato di 684K unità, in rialzo del 6.4% rispetto a luglio, il cui dato viene rivisto a 643K dai 607K della prima stima.
Il risultato supera nettamente il consensus di 620K e tocca il livello più alto da dicembre 2025.
Il confronto annuo resta però negativo del 2%, rispetto alle 698K unità di agosto 2025.
Il dato va letto con cautela statistica: il margine di errore di ±19.5% indicato dal Census Bureau rende la variazione mensile statisticamente non significativa.
A sostenere le vendite sono soprattutto gli incentivi dei costruttori, dai tagli di prezzo alla riduzione dei tassi sui mutui.
Il prezzo mediano si ferma a $393.7K, appena lo 0.4% sopra luglio ma in calo del 5.8% su base annua.
Lo stock di case invendute resta fermo a 483K unità, e il ritmo più veloce delle vendite riduce l’offerta a 8.5 mesi dai 9.0 di luglio.
È un livello ancora ampiamente favorevole ai compratori, in un mercato frenato dal costo del credito.
Per approfondimenti:
U.S. Census
Venerdì 25 settembre
Ordini di beni durevoli, mese su mese, agosto
Dato completo
Dato precedente 0.9% (rivisto da 1.1%) | Consensus -0.4% (rivisto da -0.5%) | Previsione -0.4% | Dato ufficiale 0.0%
Dato ex-trasporti
Dato precedente 0.7% (rivisto da 0.4%) | Consensus 0.6% (rivisto da 0.5%) | Previsione 0.4% (rivista da 0.1%) | Dato ufficiale 0.3%
Gli ordini di beni durevoli ad agosto restano invariati a 338.6 miliardi di dollari, dopo il +0.9% di luglio rivisto dall’1.1%, e smentiscono la previsione di un calo dello 0.4%.
A frenare è il comparto dei trasporti, in calo dello 0.6%, con gli aerei civili a -4.3% e gli autoveicoli a -0.6%.
In controtendenza gli aerei per la difesa, in crescita del 5.9%, insieme a computer, metalli di base, apparecchiature elettriche e macchinari, tutti in rialzo tra l’1.1% e l’1.5%.
Al netto dei trasporti, gli ordini salgono dello 0.3%, meno del consensus dello 0.6% e in rallentamento dallo 0.7% di luglio.
Il segnale più incoraggiante arriva dai beni capitali non militari esclusi gli aerei, la voce che meglio anticipa i piani di investimento delle aziende: qui la crescita è dell’1.6%, contro lo 0.5% atteso.
Il quadro descrive una manifattura ancora solida, con imprese che continuano a investire in capacità produttiva nonostante la volatilità degli ordini aeronautici.
Per approfondimenti:
U.S. Census
Michigan Consumer Sentiment, dato finale, settembre
Dato precedente 51.7 | Consensus 47.6 (rivisto da 47.8) | Previsione 47.8 | Dato ufficiale 48.1
Il sentiment dei consumatori misurato dall’Università del Michigan chiude settembre a 48.1, in lieve recupero rispetto alla stima preliminare di 47.8 e sopra il consensus di 47.6.
Il confronto con il 51.7 di agosto resta però pesante: è il secondo calo mensile consecutivo e la lettura più debole degli ultimi quattro mesi.
Peggiorano in modo marcato i giudizi sulle finanze personali, sia attuali sia a un anno, entrambi in calo di circa il 10%, mentre si intensificano le preoccupazioni per il caro prezzi.
Crollano anche le attese sulle condizioni economiche a breve termine, per il timore che carburanti cari e dazi frenino l’economia.
Migliorano leggermente, invece, le condizioni di acquisto dei beni durevoli, perché molti consumatori preferiscono anticipare gli acquisti per evitare rincari futuri.
Sul fronte dell’inflazione, le attese a un anno salgono al 4.6%, il livello più alto da giugno, mentre quelle a cinque anni si portano al 3.4% dopo tre mesi al 3.3%.
Il calo della fiducia è trasversale, e coinvolge sia gli elettori repubblicani sia quelli democratici.
Per la Fed (Federal Reserve) il segnale è scomodo: aspettative d’inflazione in risalita e famiglie sempre più pessimiste.
Per approfondimenti:
Surveys of Consumers
Il punto sui mercati e sulla volatilità implicita
L’andamento del mercato è coerente con l’impostazione indicata la scorsa settimana: l’S&P 500 si muove in una stretta fascia laterale tra 7700 e 7760 punti, mentre il VIX resta stabile in area 14-15.
La struttura priva di spinta direzionale che avevamo descritto trova quindi riscontro, e la scelta di evitare forzature operative a tutela del capitale si conferma appropriata.
VIX
Il VIX mostra una progressiva attenuazione delle tensioni: la recente fase di nervosismo sembra alle spalle, ed emergono i primi segnali di un ritorno verso livelli di volatilità più contenuti.
Si tratta però di una inversione ancora iniziale, e per parlare di un consolidamento stabile serviranno conferme dalle prossime sedute.
S&P 500
Sul piano tecnico, la reazione rialzista avviata il 16 settembre offre alcuni spunti positivi, pur restando in una fase iniziale che impone cautela.
È prematuro parlare di una svolta strutturale rispetto al trend ribassista in corso da metà agosto, ma l’andamento delle ultime dieci sedute fornisce un primo segnale di tenuta del mercato.
Occorre comunque evitare entusiasmi prematuri: in questa fase di transizione la priorità resta un approccio rigoroso e disciplinato, senza accelerazioni operative prima che il quadro mostri una inversione chiara.
Stagionalità
I pattern stagionali indicano per la prossima settimana una fase di consolidamento laterale dei prezzi.
La volatilità, invece, potrebbe mostrare ancora episodi di nervosismo e instabilità, una dinamica che storicamente tende a protrarsi per circa due settimane.
Questo scollamento tra la tenuta del sottostante e le tensioni latenti sui premi delle opzioni richiede particolare cautela operativa.
Conclusioni operative
In sintesi, l’ultima settimana conferma l’opportunità di mantenere un atteggiamento attendista.
L’S&P 500 mostra i primi segnali di tenuta dai minimi del 16 settembre e il VIX indica una graduale distensione, ma la stagionalità ricorda che il quadro presenta ancora dei rischi.
Con un sottostante orientato alla lateralità e una volatilità che nelle prossime due settimane potrebbe risentire di residui di nervosismo, la priorità resta la disciplina.
Le ultime dieci sedute giustificano un moderato ottimismo, ma in assenza di un’inversione di trend confermata non è opportuno anticipare il mercato.
Manteniamo quindi la liquidità e un atteggiamento prudente, pronti a intervenire quando la configurazione tecnica e i parametri operativi offriranno un vantaggio statistico chiaro.
Cosa tenere d’occhio nella settimana dal 28 settembre al 2 ottobre 2026: principali dati macro e top picks per Earning Trading
Earning trading
Per la selezione dei titoli da inserire nel nostro calendario settimanale, adottiamo quattro criteri primari:
- prezzo non superiore a 200$;
- efficienza delle chain delle opzioni: devono esserci strike poco distanziati in termini relativi, e opzioni settimanali, per minimizzare il tempo di esposizione;
- ottima situazione generale di bilancio (valutata attraverso lo snowflake di SimplyWall);
- valori ottimali dei rating proprietari del CFM Manager di QuantOptions;
Nota bene
In questa rubrica vengono considerati esclusivamente i titoli sui quali è ragionevole poter impostare una operatività condivisibile sulle pagine dell’Academy. Saranno pertanto ignorati tutti i titoli che non rispecchiano i requisiti di cui sopra, a prescindere dalla loro “notorietà”.
Quadro macro della settimana entrante
Il calendario dei dati macro-economici della settimana è tratto dal sito Trading Economics, nel quale è possibile filtrare i dati per importanza e per periodo temporale.
Qui si riportano soltanto i dati a maggiore impatto sui mercati, ma ogni giorno ci sono variabili macro economiche che entrano in gioco sui mercati.
Se desiderate avere un quadro più completo dei dati rilasciati ogni giorno, visitate il sito citato poco sopra.
La settimana che ci aspetta in sintesi
Inflazione, lavoro e crescita: una settimana densa di dati per l’economia americana
La settimana che si apre offre agli operatori un quadro completo dello stato di salute dell’economia statunitense, dopo i segnali contrastanti emersi negli ultimi giorni tra imprese in espansione e consumatori sempre più cauti.
L’attenzione si concentra anzitutto su mercoledì 30 settembre, quando il Bureau of Economic Analysis pubblicherà in un’unica giornata la stima finale del PIL del secondo trimestre, l’indice dei prezzi PCE core, la misura d’inflazione di riferimento per la Federal Reserve, e i dati su redditi e spese personali di agosto.
Il consensus indica un’inflazione core in accelerazione allo 0.3% mensile e una spesa delle famiglie in forte recupero.
La stessa giornata segna anche l’avvio della revisione annuale dei conti nazionali, che potrebbe modificare la lettura dei mesi precedenti.
Il mercato del lavoro sarà al centro della scena in due momenti: martedì con le offerte di lavoro JOLTS e venerdì con il rapporto sull’occupazione di settembre, per il quale il consensus stima 100K nuovi posti, in netto rallentamento rispetto ai 162K di agosto, e un tasso di disoccupazione in lieve risalita al 4.2%.
Completano il calendario la fiducia dei consumatori del Conference Board e l’ISM manifatturiero, mentre sul fronte societario giovedì spiccano i conti di Accenture e Nike.
In un contesto di politica monetaria restrittiva, ogni sorpresa su inflazione e occupazione potrà incidere in modo rilevante sulle attese per le prossime mosse della Fed.
Dati macro principali
Indice manifatturiero della Fed di Dallas, settembre
Dato precedente 11.6 | Previsione 1.0
Top picks per Earning Trading
Dopo la chiusura del mercato
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Dati macro principali
Nuove offerte di lavoro secondo JOLTS, agosto
Dato precedente 7.271M | Consensus 7.23M | Previsione 7.24M
Fiducia dei consumatori secondo CB, settembre
Dato precedente 89.4 | Consensus 90.0 | Previsione 89.0
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
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Dopo la chiusura del mercato
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Dati macro principali
Tasso dei mutui trentennali al 25 settembre
Dato precedente 7.12% | Range 12 mesi mobili 6.09%-7.12%
Indice dei prezzi PCE Core, mese su mese, agosto
Dato precedente 0.2% | Consensus 0.3% | Previsione 0.3%
Tasso di crescita del PIL nel secondo trimestre, dato finale, trimestre su trimestre
Dato precedente 2.1% | Consensus 1.6% | Previsione 1.5%
Redditi personali, mese su mese, agosto
Dato precedente 0.4% | Consensus 0.4% | Previsione 0.3%
Spese personali, mese su mese, agosto
Dato precedente 0.2% | Consensus 0.8% | Previsione 0.6%
Chicago PMI, settembre
Dato precedente 47.1 | Consensus 51.3 | Previsione 46.9
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
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Dopo la chiusura del mercato
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Dati macro principali
ISM Manifatturiero PMI, settembre
Dato precedente 54.6 | Consensus 54.8 | Previsione 54.7
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Accenture (ACN)
Dopo la chiusura del mercato
Nike (NKE)
Dati macro principali
Non Farm Payrolls, settembre
Dato precedente 162K | Consensus 100K | Previsione 90K
Tasso di disoccupazione, settembre
Dato precedente 4.1% | Consensus 4.2% | Previsione 4.1%
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
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Dopo la chiusura del mercato
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Dati macro principali
Ne parliamo nel prossimo numero!
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
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Trading operativo: il portafoglio delle strategie di Erere
Poche novità sul fronte delle strategie di Erere, questa settimana.
Nessun nuovo trade per la strategia Short Term Directional S&P500, due nuove operazioni aperte (su SPY e GLD) con la strategia Triple Class Mean Reversion, per ora in attesa di sviluppi.
Ancora una lieve correzione per il portafoglio CFM, che comunque mantiene un distacco di quasi sedici punti percentuali rispetto al benchmark.
Per ora è tutto.





