Certificates: perché torniamo a parlarne (e perché lo facciamo meglio di prima)
Editoriale a cura della redazione di QuantOptions Academy
Quando abbiamo fondato QuantOptions Academy, nel 2020, l’obiettivo era uno solo: portare in Italia un livello di analisi quantitativa sulle opzioni che, semplicemente, non esisteva altrove.
In questi anni il format è cambiato più volte — da mensile online a mensile cartaceo e digitale, poi trimestrale, poi settimanale — e con esso è cambiato anche il taglio dei contenuti: da un impianto più accademico a uno prevalentemente operativo, seguendo quello che i nostri lettori ci hanno chiesto con maggiore insistenza.
In questo percorso, i certificates sono stati per lungo tempo uno dei temi che più ci stavano a cuore, anche grazie al contributo di Pierpaolo Scandurra – probabilmente il più autorevole osservatore del settore in Italia – che in molteplici occasioni ha firmato per noi un contributo mensile dedicato a questi strumenti.
Con l’aumentare dei suoi impegni, quello spazio si è progressivamente ridotto, fino quasi a scomparire dal nostro piano editoriale.
Da oggi, cambiamo rotta.
Perché torniamo sui certificates
Restiamo convinti — e lo siamo sempre stati — che i certificates, se compresi e selezionati con criterio, possano dare un contributo reale alla costruzione di un portafoglio ben diversificato, profittevole ed efficiente.
Strutture che permettono di modulare in modo puntuale il profilo di rischio-rendimento, di accedere a payoff altrimenti complicati da replicare per un investitore privato, e di introdurre elementi di protezione del capitale (parziale o condizionata) che altri strumenti non offrono con la stessa flessibilità.
Non è un ritorno nostalgico.
È una scelta editoriale legata a un cambiamento più ampio nell’attività di Erere, la società che edita QuantOptions Academy.
Il ruolo di Erere nella filiera dei certificates
Nei prossimi anni, i certificates diventeranno una componente importante del business di Erere.
Stiamo strutturando collaborazioni con alcuni tra i principali emittenti del mercato italiano e internazionale, ai quali forniremo servizi di co-strutturazione: supportiamo l’emittente nella selezione dei sottostanti e nella definizione delle caratteristiche tecniche dei prodotti.
Obiettivo primario: costruire strutture che valorizzino quei sottostanti secondo un obiettivo di rendimento, senza perdere di vista la gestione del rischio e, per quanto lo strumento lo consenta, la salvaguardia del capitale.
È un’attività che nasce dalla stessa competenza quantitativa che da sempre caratterizza questa testata, applicata ora anche al lato “offerta” del mercato, non solo al lato “analisi”.
Cosa cambia per chi ci legge
Da qui in avanti, il piano editoriale tornerà a includere stabilmente contenuti educational sui certificates — meccanica dei payoff, criteri di selezione, logiche di costruzione delle strutture — accanto ai contenuti operativi che già pubblichiamo.
L’obiettivo è dare a chi ci legge gli strumenti per valutare autonomamente un certificate, non solo per riceverne uno pronto all’uso.
Proprio perché Erere ha, e continuerà ad avere, interessi commerciali legati alla strutturazione di alcuni dei prodotti di cui potremo occuparci, riteniamo che la trasparenza su questo punto non sia negoziabile.
Ogni volta che un articolo tratterà, in modo diretto o indiretto, un prodotto sul quale Erere ha un interesse — di strutturazione, o di altra natura — lo segnaleremo in modo chiaro ed esplicito, con un disclaimer dedicato pubblicato in calce al contenuto.
Riteniamo che un lettore informato sia un lettore che ci sceglie più a lungo, e questo vale più di qualsiasi ambiguità di comodo.
Cosa aspettarsi
Nelle prossime settimane, inizieremo a pubblicare i primi contenuti educational della nuova serie dedicata ai certificates, mantenendo il ritmo settimanale della testata e alternando, come sempre, teoria e operatività.
Chi ci segue da anni troverà un taglio che unisce il rigore quantitativo delle origini all’operatività che caratterizza QuantOptions Academy oggi.







