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Redazione QuantOptions
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Redazione QuantOptions2026-10-04 18:28:062026-10-04 18:42:07Strategic Markets Bulletin del 5 ottobre 2026: il settimanale di QuantOptions AcademyThe Trading Brief
Venerdì 11 sono scadute due operazioni aperte secondo la strategia STRSO – Short Term Reversal Stock Options, con un saldo praticamente nullo: +144$ su Riot Platforms (RIOT), -135$ su Viking Therapeutics (VKTX).
Al momento rimane aperta soltanto una operazione su ACM Research, con scadenza il prossimo venerdì.
Sempre venerdì, scadranno le due posizioni in essere per la scadenza di settembre secondo la strategia High Probability Naked Put Selling.
In settimana abbiamo aperto anche un nuovo short strangle su IWM, scadenza novembre.
Nulla di fatto sul fronte Earning Trading.
Il quadro macroeconomico USA della settimana del 7 settembre 2026 in sintesi
Inflazione sotto controllo, ma la fiducia dei consumatori vacilla
La settimana macro appena conclusa restituisce un quadro contrastante per l’economia USA.
Sul fronte dei prezzi, il PPI (indice dei prezzi alla produzione) sorprende al rialzo, trainato dalla componente energia, mentre il dato core rallenta e offre un segnale di sollievo relativo.
Il CPI (indice dei prezzi al consumo) conferma invece le attese sul dato headline, sia mensile che tendenziale, ma il core accelera leggermente su base mensile pur rallentando su base annua.
Nel complesso, l’inflazione resta sopra l’obiettivo della Federal Reserve, ma senza deviazioni tali da scardinare lo scenario già prezzato dal mercato.
Sul fronte immobiliare, le vendite di case esistenti arretrano, penalizzate dal costo dei mutui ancora elevato, pur con un’offerta abitativa in crescita che comincia a favorire gli acquirenti.
La notizia più rilevante della settimana arriva però dal sentiment dei consumatori: l’indice dell’Università del Michigan crolla ben oltre le attese, ai minimi da mesi, sulla scia del rincaro dei carburanti legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz e di aspettative di inflazione in netto peggioramento.
Questo mix di dati rafforza le probabilità di un intervento della Federal Reserve nella riunione della prossima settimana, secondo quanto scontato dagli operatori sui mercati dei futures.
Il quadro che si delinea è quindi quello di un’economia che regge sul fronte dei prezzi, ma che mostra crepe crescenti sul fronte della fiducia.
Una analisi puntuale dei principali indicatori macro-economici della settimana scorsa
Lunedì 7 settembre
Mercati USA chiusi per festività (Labor Day)
Martedì 8 settembre
Nessun dato rilevante da riportare
Mercoledì 9 settembre
Nessun dato rilevante da riportare
Giovedì 10 settembre
PPI, mese su mese, agosto
Dato headline
Dato precedente 0.1% (rivisto da 0.0%) | Consensus 0.4% (rivisto da 0.3%) | Previsione 0.3% | Dato ufficiale 0.4%
Dato core
Dato precedente 0.3% (rivisto da 0.2%) | Consensus 0.3% | Previsione 0.2% | Dato ufficiale 0.2%
Il Producer Price Index (PPI, indice dei prezzi alla produzione) sale dello 0.4% su base mensile in agosto.
Il dato centra il consensus, rivisto al rialzo da 0.3% a 0.4%, ma supera la previsione, ferma a 0.3%.
Anche il mese precedente viene rivisto, da 0.0% a 0.1%, segnale di una dinamica dei prezzi alla produzione leggermente più solida di quanto stimato in origine.
A trainare l’incremento è soprattutto la componente energia: l’indice dei beni finali avanza dell’1.1%, mentre i servizi restano più contenuti, a +0.1%.
Il diesel in particolare balza del 24.1% su base mensile, insieme a benzina e jet fuel.
Su base annua il PPI headline si porta al 5.4%, un livello che resta ben distante dall’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve.
Il mercato interpreta il dato come un segnale che le pressioni di costo lato produttori non si stanno ancora raffreddando in modo convincente, elemento che gli operatori terranno presente nella lettura dei prossimi dati sui prezzi al consumo.
Per approfondimenti:
Bureau of Labor Statistics
Vendite di case esistenti, agosto
Dato precedente 4.06M | Consensus 3.98M (rivisto da 4.03M) | Previsione 4.05M | Dato ufficiale 3.98M
Le vendite di case esistenti scendono a un ritmo annualizzato di 3.98 milioni di unità in agosto, in calo del 2.0% rispetto al mese precedente.
Il dato centra sia il consensus rivisto (da 4.03M a 3.98M) sia, sostanzialmente, le attese di mercato, pur mancando la previsione di Trading Economics, che indicava 4.05M.
Il rallentamento va letto alla luce dei tassi sui mutui, saliti in media al 6.67% nel mese, dal 6.54% di luglio.
Il calo è diffuso a livello geografico: Nordest e Midwest guidano la flessione, mentre il Sud, l’area più liquida per volumi, arretra in misura più contenuta e l’Ovest resta sostanzialmente stabile.
Sul fronte dell’offerta, l’inventario abitativo sale a 1.62 milioni di unità, il livello più alto dal novembre 2019, portando la copertura a 4.9 mesi di vendite, ai massimi da oltre un decennio.
Nonostante la maggiore disponibilità di case sul mercato, i prezzi non ne risentono ancora: il prezzo mediano si porta a $429100, in crescita dell’1.6% su base annua, il 38esimo mese consecutivo di rialzo.
Per approfondimenti:
National Association of Realtors
Venerdì 11 settembre
Tasso di inflazione, mese su mese e anno su anno, agosto
Dato headline
mese su mese: precedente 0.1% | Consensus 0.4% | Previsione 0.4% | Dato ufficiale 0.4%
anno su anno: precedente 3.4% | Consensus 3.4% | Previsione 3.4% | Dato ufficiale 3.4%
Dato core
mese su mese: precedente 0.2% | Consensus 0.2% | Previsione 0.2% | Dato ufficiale 0.3%
anno su anno: precedente 2.5% | Consensus 2.4% | Previsione 2.4% | Dato ufficiale 2.4%
Il Consumer Price Index (CPI, indice dei prezzi al consumo) headline sale dello 0.4% su base mensile in agosto, dopo il +0.1% di luglio.
Il dato centra pienamente sia il consensus che la previsione, senza sorprese per il mercato.
Su base annua l’inflazione si conferma al 3.4%, esattamente in linea con le attese.
A trainare il rialzo mensile è soprattutto la benzina, in aumento del 3.9%, che da sola spiega oltre un terzo dell’incremento complessivo dell’indice generale.
L’intera componente energia sale del 2.1% nel mese, mentre l’abitazione (shelter), la voce più pesante del paniere, accelera al +0.3% dopo il +0.1% di luglio.
Il quadro complessivo mostra un’inflazione headline che resta ancorata sopra l’obiettivo del 2% della Federal Reserve, ma senza deviazioni rispetto a quanto il mercato aveva già prezzato, un elemento che tende a rassicurare gli operatori alla vigilia della riunione di politica monetaria della Fed.
Per approfondimenti:
Bureau of Labor Statistics
Sentiment dei consumatori del Michigan, preliminare, settembre
Dato precedente 51.7 | Consensus 51.0 | Previsione 51.5 | Dato ufficiale 47.8
Il Consumer Sentiment Index dell’Università del Michigan crolla a 47.8 punti nella lettura preliminare di settembre, ben al di sotto sia del consensus (51.0) che della previsione (51.5).
Si tratta della seconda flessione mensile consecutiva, con il livello che si riporta a soli tre punti dal minimo storico toccato a maggio.
La componente delle condizioni correnti scende a 50.9, mentre le aspettative crollano più bruscamente, a 45.8, riflettendo un deterioramento marcato della fiducia su reddito e condizioni di business nei prossimi dodici mesi.
Il calo viene attribuito soprattutto al rialzo dei prezzi dei carburanti, legato alle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, e a tensioni commerciali che alimentano il pessimismo dei consumatori.
Le aspettative di inflazione a un anno balzano al 4.6%, il livello più alto da giugno, mentre quelle a cinque anni salgono in modo più contenuto al 3.4%.
Il quadro complessivo rafforza le probabilità implicite di un intervento della Federal Reserve nella riunione della settimana successiva, secondo gli operatori.
Per approfondimenti:
Freddie Mac
Il punto sui mercati e sulla volatilità implicita
L’impostazione comunicata si è rivelata coerente con l’andamento dei mercati: l’indicazione di mantenere una gestione attenta del rischio ha aiutato ad affrontare i picchi di volatilità di metà settimana, mentre l’invito ad accompagnare i prezzi ha permesso di leggere la flessione non come un allarme, ma come un’opportunità legata al recupero registrato venerdì.
VIX
L’ottava si concentra sul comportamento dell’indice VIX, che ha percorso gran parte delle sedute con un moderato movimento rialzista, spingendosi verso area 18 punti, in direzione sfavorevole per il mercato azionario.
Più che il dato puntuale, è la conformazione della struttura a termine a richiedere attenzione: l’accumulo di tensione infrasettimanale ha evidenziato una domanda di copertura tramite opzioni superiore alla media, in linea con l’indicazione di gestione del rischio della scorsa newsletter.
La flessione registrata venerdì rappresenta un primo segnale di sollievo, ma una singola seduta non è sufficiente a certificare l’esaurimento del movimento di fondo: interpretare questo rientro come una definitiva inversione rischia di tradursi in una bull trap per chi non ne riconosce correttamente i pattern.
L’indicazione resta quindi quella di mantenere la guardia alta nei momenti critici, in attesa che la volatilità ritrovi una maggiore stabilità.
S&P 500
L’alternanza tra fasi propulsive e pause di consolidamento fa parte della normale dinamica dei mercati finanziari, dove la discriminante operativa resta la capacità di distinguere uno storno tecnico da un deterioramento della struttura di fondo.
Nel contesto attuale, i principali indicatori suggeriscono una prosecuzione della fase correttiva in corso, uno scenario che consiglia prudenza rispetto a posizionamenti d’acquisto affrettati.
Vale comunque la pena ricordare che i supporti più solidi e le migliori finestre d’opportunità con rapporto rischio-rendimento favorevole si generano tipicamente in corrispondenza dei cali più marcati, quando il mercato completa il ridimensionamento degli eccessi e costruisce le basi per i successivi impulsi rialzisti.
Stagionalità
Sul fronte macro-ciclico, anche le metriche di stagionalità suggeriscono cautela operativa: le serie storiche mostrano come la finestra temporale che si estende fino alla prima decade di ottobre rappresenti una delle fasi statisticamente più complesse e volatili dell’anno solare, un contesto storicamente meno favorevole per le strategie direzionali rialziste e per chi punta sulla tenuta lineare del trend di fondo.
Conclusioni operative
Manteniamo una postura tattica prudente, astenendoci da ingressi prematuri in presenza di una volatilità non ancora del tutto rientrata e di una stagionalità sfavorevole.
Monitoriamo l’evoluzione del ritracciamento in corso per cogliere le finestre d’opportunità con rapporto rischio-rendimento favorevole che il mercato potrà offrire al completamento di questa fase correttiva.
Cosa tenere d’occhio nella settimana dal 14 al 18 settembre 2026: principali dati macro e top picks per Earning Trading
Earning trading
Per la selezione dei titoli da inserire nel nostro calendario settimanale, adottiamo quattro criteri primari:
- prezzo non superiore a 200$;
- efficienza delle chain delle opzioni: devono esserci strike poco distanziati in termini relativi, e opzioni settimanali, per minimizzare il tempo di esposizione;
- ottima situazione generale di bilancio (valutata attraverso lo snowflake di SimplyWall);
- valori ottimali dei rating proprietari del CFM Manager di QuantOptions;
Nota bene
In questa rubrica vengono considerati esclusivamente i titoli sui quali è ragionevole poter impostare una operatività condivisibile sulle pagine dell’Academy. Saranno pertanto ignorati tutti i titoli che non rispecchiano i requisiti di cui sopra, a prescindere dalla loro “notorietà”.
Quadro macro della settimana entrante
Il calendario dei dati macro-economici della settimana è tratto dal sito Trading Economics, nel quale è possibile filtrare i dati per importanza e per periodo temporale.
Qui si riportano soltanto i dati a maggiore impatto sui mercati, ma ogni giorno ci sono variabili macro economiche che entrano in gioco sui mercati.
Se desiderate avere un quadro più completo dei dati rilasciati ogni giorno, visitate il sito citato poco sopra.
La settimana che ci aspetta in sintesi
La Fed al centro della scena, tra dati immobiliari e agenda earning silenziosa
La settimana 14-19 settembre ruota attorno a un unico evento chiave: la decisione della Federal Reserve sui tassi, attesa mercoledì con la consueta conferenza stampa e le proiezioni economiche del FOMC.
Il consensus indica un ritocco al rialzo del tasso di riferimento, al 4.0% dal 3.75% precedente.
Attorno all’appuntamento monetario si concentra anche un fitto blocco di dati immobiliari: dal tasso sui mutui trentennali alle vendite al dettaglio, fino a NAHB Housing Market Index, permessi di costruire e avviamento di nuove costruzioni, che offriranno un quadro aggiornato sulla tenuta del comparto casa in un contesto di tassi ancora elevati.
Giovedì si aggiunge l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, mentre venerdì chiude la settimana la produzione industriale di agosto.
Sul fronte Earning Trading, il calendario resta particolarmente silenzioso: l’unico titolo che emerge dal filtraggio è Lennar Corporation (LEN), in pubblicazione mercoledì dopo la chiusura, in perfetta sincronia con il blocco di dati immobiliari della giornata.
Una settimana quindi meno affollata sul fronte earning, ma ad alta intensità macro, con la Fed a fare da catalizzatore principale per l’operatività dei prossimi giorni.
Dati macro principali
Nessun dato rilevante a calendario
Top picks per Earning Trading
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
New York Manufacturing Index, settembre
Precedente 20.6 | Consensus 15.0 | Previsione 14.0
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
Tasso dei mutui trentennali al 11 settembre
Precedente 6.85% | Range degli ultimi 12 mesi 6.09%-6.85%
Vendite al dettaglio, mese su mese, agosto
Dato completo
Precedente -0.6% | Consensus 0.9% | Previsione 0.3%
Dato ex-auto
Precedente -0.3% | Consensus 0.5% | Previsione 0.1%
NAHB Housing Market Index, settembre
Precedente 35 | Consensus 34 | Previsione 34
Decisione della Fed sui tassi
A seguire, conferenza stampa e proiezioni economiche del FOMC
Precedente 3.75% | Consensus 4.0% | Previsione 4.0%
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Lennar Corporation (LEN)
Dati macro principali
Permessi di costruire, preliminare, agosto
Precedente 1.433M | Consensus 1.41M | Previsione 1.41M
Avviamento di nuove costruzioni, agosto
Precedente 1.239M | Consensus 1.32M | Previsione 1.35M
Indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, settembre
Precedente 47.4 | Consensus 30.0 | Previsione 47.0
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
Produzione industriale, mese su mese, agosto
Precedente 0.2% | Consensus 0.3% | Previsione 0.1%
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
Ne parliamo nel prossimo numero!
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Il focus settoriale della settimana
Da questa settimana, la rubrica dedicata al focus settoriale della settimana viene abbandonata.
Ci stiamo rendendo conto, infatti, che bene o male gli argomenti trattati sono sempre gli stessi, e che gli ETF di cui parliamo ritornano fuori ciclicamente da una settimana all’altra.
Stiamo studiando un contenuto più accattivante e utile, speriamo di poter tornare da voi presto con qualcosa di più valido.
Trading operativo: il portafoglio delle strategie di Erere
In settimana abbiamo preso profitto da un trade nato secondo la strategia Short Term Directional SP 500.
Un risultato discreto, +480$, che ci permette di recuperare parte delle perdite degli ultimi tempi.
In merito a questa strategia, giova osservare come l’andamento sia assolutamente in linea con lo storico In Sample, al di là di questa fase poco produttiva.
Si avvicina la chiusura delle operazioni in essere secondo la strategia TCMR – Triple Class Mean Reversion.
Settimana di piccola correzione per il portafoglio CFM, che stacca decisamente il benchmark, in correzione marcata.
Per il momento è tutto!






