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Redazione QuantOptions
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Redazione QuantOptions2026-10-04 18:28:062026-10-04 18:42:07Strategic Markets Bulletin del 5 ottobre 2026: il settimanale di QuantOptions AcademyThe Trading Brief
Il recap settimanale dei contenuti firmati QuantOptions Academy
Settimana fiacca sul fronte della strategia High Probability Earning Trading: non abbiamo individuato opportunità veramente interessanti e abbiamo preferito dare la precedenza alla prudenza.
Niente di eclatante neppure sul fronte della strategia STRSO Short Term Reversal Stock Options: nessuno spunto operativo, e ci siamo limitati a seguire l’evoluzione del titolo Riot Platforms (RIOT), che nella giornata di venerdì 4 settembre ci ha portato un profitto pieno (dopo averci fatto soffrire non poco!) sull’operazione aperta lo scorso venerdì.
Ancora aperto il trade su ACM Research (ACMR), che scadrà il giorno 18.
Chiusa in target di profitto, invece, la posizione short strangle su IWM, con un profitto di 1568$.
L’equity In Sample + Out of Sample di questa strategia raggiunge così un nuovo massimo storico.
Riportiamo qui sotto le equity line e le tabelle riepilogative dei trade chiusi aggiornate per entrambe le strategie di cui sopra.
Il quadro macroeconomico USA della settimana del 31 agosto 2026 in sintesi
Il mercato del lavoro USA sorprende, il manifatturiero rallenta
La settimana appena conclusa restituisce un quadro macroeconomico USA a due velocità, con il settore dei servizi e il mercato del lavoro in accelerazione e il comparto manifatturiero in fase di raffreddamento.
Sul fronte industriale, l’indice della Fed di Dallas sorprende nettamente al rialzo ad agosto, mentre l’ISM Manifatturiero PMI rallenta a 54.6%, sotto le attese ma ancora in territorio di espansione.
Il rapporto JOLTs conferma la stabilità delle offerte di lavoro, pur con una revisione al ribasso del dato di giugno, e con segnali di rallentamento nelle assunzioni.
Sul fronte immobiliare, i tassi sui mutui trentennali restano sostanzialmente stabili, in area 6.79%.
La vera sorpresa della settimana arriva dal settore dei servizi e dal mercato del lavoro.
L’ISM Servizi PMI accelera nettamente a 55.4%, ben oltre le attese, trainato da un forte incremento dei nuovi ordini.
Ancora più significativo il dato sui Non Farm Payrolls: la creazione di posti di lavoro raggiunge le 162K unità ad agosto, quasi il triplo del consensus, accompagnata da revisioni al rialzo sui due mesi precedenti per un totale di 55K posti aggiuntivi.
Il tasso di disoccupazione resta stabile al 4.1%, confermando la tenuta del quadro occupazionale.
Nel complesso, la settimana rafforza l’immagine di un’economia USA resiliente, con il terziario e l’occupazione a sostenere la crescita mentre il manifatturiero mostra i primi segnali di rallentamento del ritmo espansivo.
Una analisi puntuale dei principali indicatori macro-economici della settimana scorsa
Lunedì 31 agosto
Indice manifatturiero della Fed di Dallas, agosto
Dato precedente 1.3 | Previsione 0.7 | Dato ufficiale 11.6
L’indice sull’attività generale degli affari della Fed di Dallas sorprende nettamente al rialzo ad agosto.
Il dato si attesta a 11.6 punti, ben oltre la previsione di 0.7 e in forte accelerazione rispetto al 1.3 di luglio.
Il balzo riflette un miglioramento diffuso delle condizioni operative percepite dai produttori texani.
L’indice della produzione, componente chiave della survey, sale di sei punti a 16.1.
Ancora più marcato il progresso dei nuovi ordini, che guadagnano quasi sedici punti portandosi a 22.0.
Anche l’utilizzo della capacità produttiva migliora sensibilmente, salendo a 12.8 da 5.9.
Le spedizioni crescono di oltre cinque punti, raggiungendo quota 14.1.
L’indice sulle prospettive aziendali si rafforza ulteriormente, salendo a 19.2 da 13.4.
Unica nota stonata resta l’occupazione, il cui indice arretra di quattro punti a 8.0, segnalando un rallentamento nelle assunzioni.
L’incertezza sulle prospettive future, invece, sale lievemente a 8.7, pur restando su livelli contenuti.
Nel complesso, il dato conferma un rafforzamento del sentiment manifatturiero nel distretto texano, in controtendenza rispetto a un quadro nazionale più incerto.
Per approfondimenti:
Federal Reserve Bank of Dallas
Martedì 1 settembre
ISM Manifatturiero PMI
Dato precedente 55.6 | Consensus 55.2 (rivisto da 55.3) | Previsione 55.0 | Dato ufficiale 54.6
L’indice ISM (Institute for Supply Management) Manifatturiero PMI (Purchasing Managers’ Index) rallenta ad agosto, attestandosi a 54.6%.
Il dato si posiziona leggermente sotto il consensus, ma conferma comunque l’ottava espansione consecutiva del settore manifatturiero.
Il calo di un punto percentuale rispetto al 55.6% di luglio segnala un raffreddamento del ritmo di crescita, pur restando saldamente in territorio espansivo.
La componente più debole riguarda i nuovi ordini, che perdono tre punti scendendo a 53.7%.
Anche il backlog degli ordini (l’insieme degli ordini acquisiti ma non ancora evasi) arretra di 3.2 punti, portandosi a 51.8%, segnalando una domanda meno sostenuta.
La produzione resta invece il punto di forza del report, con l’indice che cede appena 0.2 punti fermandosi a 58.3%.
L’occupazione manifatturiera rallenta ma resta in espansione, scendendo a 51.2% da 52.8%.
Solo due settori, prodotti in legno e prodotti chimici, riportano contrazione nel mese.
Il quadro complessivo suggerisce un’economia manifatturiera ancora in crescita ma con minore slancio rispetto ai mesi precedenti.
Per approfondimenti:
PR Newswire
Offerte di lavoro di JOLTs, luglio
Dato precedente 7.182M (rivisto da 7.359M) | Consensus 7.3M (rivisto da 7.39M) | Previsione 7.4M | Dato ufficiale 7.271M
Il rapporto JOLTs (Job Openings and Labor Turnover Survey) del Bureau of Labor Statistics (BLS) conferma la stabilità del mercato del lavoro USA a luglio.
Le offerte di lavoro si attestano a 7.271 milioni, leggermente sotto il consensus e in lieve recupero rispetto al dato di giugno, rivisto pesantemente al ribasso a 7.182 milioni da 7.359 milioni.
Il tasso di posti vacanti resta invariato al 4.4%, confermando un equilibrio ormai consolidato tra domanda e offerta di lavoro.
Le assunzioni calano in modo netto, scendendo a 5.054 milioni da 5.348 milioni, con il tasso di assunzione che arretra dal 3.4% al 3.2%, il valore più debole da febbraio.
Le dimissioni volontarie si riducono ulteriormente, portandosi a 3.056 milioni, con il tasso dei quits che scivola all’1.9%, sui minimi post-pandemici.
I licenziamenti calano a 1.666 milioni, toccando il livello più basso da gennaio.
Un segnale da monitorare riguarda i servizi professionali e alle imprese, dove le assunzioni crollano di 188000 unità, il calo settoriale più marcato del report.
Nel complesso, il quadro resta coerente con un mercato del lavoro a bassa assunzione e basso licenziamento, senza segnali di deterioramento improvviso ma con margini di slancio sempre più ridotti.
Per approfondimenti:
Bureau of Labor Statistics
Mercoledì 2 settembre
Tasso dei mutui trentennali al 28 agosto
Dato precedente 6.78% | Range annuale 6.09%/6.81% | Dato ufficiale 6.79%
Il tasso medio sui mutui trentennali a tasso fisso, rilevato dalla MBA (Mortgage Bankers Association) sui prestiti conformi fino a $832.750, sale leggermente al 6.79% dal 6.78% della settimana precedente.
Il rialzo, seppur minimo, avviene mentre l’indice composito delle richieste di mutuo aumenta dello 0.8% su base settimanale destagionalizzata.
L’indice dei rifinanziamenti cala dell’1%, risultando inferiore del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Al contrario, l’indice destagionalizzato degli acquisti si rafforza del 2%, segnalando una domanda ancora presente sul fronte delle nuove compravendite.
I punti richiesti sui mutui conformi scendono a 0.65 da 0.66, a fronte di un tasso effettivo in leggero aumento.
Secondo gli analisti MBA, il rialzo dei rendimenti riflette le preoccupazioni degli investitori sull’inflazione e sulla crescita dei disavanzi pubblici, fattori che spingono al rialzo i rendimenti obbligazionari su scala globale.
Il tasso attuale resta comunque prossimo alla parte alta del range annuale, indicando un contesto di finanziamento immobiliare ancora relativamente oneroso per le famiglie americane.
Per approfondimenti:
Housing Wire
Giovedì 3 settembre
ISM Servizi PMI, agosto
Dato precedente 54.1 | Consensus 54.3 (rivisto da 54.1) | Previsione 54.0 (rivista da 53.8) | Dato ufficiale 55.4
Il settore dei servizi USA sorprende nettamente al rialzo ad agosto, ben oltre le attese.
L’indice ISM Servizi PMI si porta a 55.4%, in accelerazione di 1.3 punti rispetto al 54.1% di luglio.
Si tratta del 26esimo mese consecutivo di espansione per il settore, il dato più forte da diversi mesi a questa parte.
La componente dell’attività commerciale (Business Activity Index) balza a 61.7%, con un progresso di 2.6 punti rispetto al mese precedente.
Ancora più marcata l’accelerazione dei nuovi ordini, che salgono a 60.9% da 57.2%, un incremento di quasi quattro punti.
L’occupazione, invece, resta in territorio di contrazione per il secondo mese consecutivo, con l’indice a 47.8%, seppur in lieve miglioramento dal 47.4%.
Le pressioni sui prezzi restano elevate, con l’indice dei prezzi pagati che sale a 72.6%, sopra sia il dato di luglio sia le attese degli analisti.
Il quadro complessivo indica un settore terziario in piena accelerazione, capace di controbilanciare il rallentamento osservato nel comparto manifatturiero nello stesso periodo.
Per approfondimenti:
PR Newswire
Venerdì 4 settembre
Non Farm Payrolls, agosto
Dato precedente 21K (rivisto da -23K) | Consensus 56K (rivisto da 45K) | Previsione 42K (rivista da 12K) | Dato ufficiale 162K
Il rapporto sull’occupazione USA (Non Farm Payrolls) sorprende nettamente al rialzo ad agosto.
La creazione di nuovi posti di lavoro si attesta a 162K, ben oltre il consensus e il livello più alto degli ultimi cinque mesi.
Il dato arriva dopo revisioni significative sui mesi precedenti: luglio passa da -23K a +21K, mentre giugno sale da +20K a +31K, per un totale di 55K posti in più rispetto a quanto riportato in precedenza.
La crescita occupazionale si concentra soprattutto nel comparto della ristorazione e dei servizi di bar, che aggiunge 59K posti, e nell’istruzione pubblica locale, con 42K nuovi impieghi.
In controtendenza, il settore dell’informazione perde 23K posti, penalizzato dai fornitori di infrastrutture di calcolo e dai servizi di elaborazione dati, verosimilmente per effetto degli investimenti in intelligenza artificiale (AI).
Le retribuzioni orarie medie salgono dello 0.3%, portandosi a $37.75, per una crescita tendenziale annua del 3.1%.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un mercato del lavoro solido, capace di rimbalzare con decisione dopo un’estate di rallentamento.
Per approfondimenti:
Bureau of Labor Statistics
Tasso di disoccupazione, agosto
Dato precedente 4.1% | Consensus 4.1% (rivisto da 4.2%) | Previsione 4.1% (rivista da 4.2%) | Dato ufficiale 4.1%
Il tasso di disoccupazione USA conferma la piena stabilità ad agosto, in linea con le attese.
Il dato si attesta al 4.1%, invariato rispetto a luglio e coerente sia con il consensus sia con la previsione, entrambi rivisti al ribasso dal 4.2% iniziale.
La stabilità del tasso riflette un mercato del lavoro che continua a mantenersi in equilibrio, senza segnali di deterioramento nella componente della disoccupazione.
Il dato, rilevato attraverso l’indagine campionaria sulle famiglie (household survey) condotta dal Bureau of Labor Statistics (BLS), conferma la tenuta del quadro occupazionale complessivo già emerso dal report sui Non Farm Payrolls.
Questa stabilità rafforza la narrativa di un’economia USA che, pur in un contesto di crescita occupazionale altalenante nei mesi precedenti, non mostra segnali di indebolimento sul fronte della disoccupazione.
Per approfondimenti:
Bureau of Labor Statistics
Il punto sui mercati e sulla volatilità implicita
Rotta confermata verso quota 8000?
L’approccio di accompagnare con metodo la forza del trend, gestendo le fisiologiche pause di assestamento, si conferma coerente con l’evoluzione del mercato.
L’indice ha proseguito la spinta rialzista raggiungendo nuovi massimi, a conferma della tenuta della struttura rialzista di fondo.
Proseguiamo con la consueta disciplina operativa: pronti a gestire ogni fase di respiro senza rincorrere i prezzi, mantenendo il focus sulla rigorosa tutela del capitale.
VIX – Volatilità contenuta e assenza di stress
L’andamento della volatilità offre un riscontro coerente con il quadro di fondo.
Il VIX, dopo un’oscillazione estemporanea rapidamente riassorbita, conferma l’assenza di tensioni sulle coperture e una contrazione del premio per il rischio.
Lo scenario resta disteso, un contesto favorevole a sostenere la tenuta del movimento primario.
S&P 500 – Spazio grafico libero fino a quota 8000
L’impostazione di breve termine dell’indice si mantiene solida all’interno di un canale ben strutturato.
Le resistenze intraday potrebbero rallentare l’innesco di un movimento più deciso, ma la struttura di fondo non mostra ostacoli di rilievo.
Lo spazio grafico risulta libero da congestioni significative fino alla soglia psicologica e tecnica degli 8000 punti.
I consolidamenti intermedi restano fisiologici momenti di pausa, utili in vista dei target superiori.
Stagionalità – Ultima finestra di forza prima dell’autunno
Anche la statistica storica supporta il quadro nel brevissimo termine, con una finestra caratterizzata da volatilità contenuta.
I modelli invitano tuttavia alla prudenza per le prossime settimane: l’attuale fase positiva rappresenta con buona probabilità l’ultimo tratto di forza prima dell’ingresso in una finestra stagionalmente più complessa, che tradizionalmente precede la fase di accumulazione alla base del classico rally di fine anno.
Conclusioni operative
In sintesi, sfruttiamo l’attuale spinta del mercato accompagnando i prezzi con metodo, mantenendo il mirino ben regolato sulla gestione del rischio per cogliere al meglio anche le prossime opportunità operative.
Cosa tenere d’occhio nella settimana dal 7 al 11 settembre 2026: principali dati macro e top picks per Earning Trading
Earning trading
Per la selezione dei titoli da inserire nel nostro calendario settimanale, adottiamo quattro criteri primari:
- prezzo non superiore a 200$;
- efficienza delle chain delle opzioni: devono esserci strike poco distanziati in termini relativi, e opzioni settimanali, per minimizzare il tempo di esposizione;
- ottima situazione generale di bilancio (valutata attraverso lo snowflake di SimplyWall);
- valori ottimali dei rating proprietari del CFM Manager di QuantOptions;
Nota bene
In questa rubrica vengono considerati esclusivamente i titoli sui quali è ragionevole poter impostare una operatività condivisibile sulle pagine dell’Academy. Saranno pertanto ignorati tutti i titoli che non rispecchiano i requisiti di cui sopra, a prescindere dalla loro “notorietà”.
Quadro macro della settimana entrante
Il calendario dei dati macro-economici della settimana è tratto dal sito Trading Economics, nel quale è possibile filtrare i dati per importanza e per periodo temporale.
Qui si riportano soltanto i dati a maggiore impatto sui mercati, ma ogni giorno ci sono variabili macro economiche che entrano in gioco sui mercati.
Se desiderate avere un quadro più completo dei dati rilasciati ogni giorno, visitate il sito citato poco sopra.
La settimana che ci aspetta in sintesi
Focus su inflazione e prime avvisaglie dal comparto retail
Settimana corta per i mercati USA, chiusi lunedì 7 settembre per il Labor Day.
Da martedì si riparte con un calendario macro leggero nella prima parte della settimana, ma con appuntamenti di peso concentrati tra giovedì e venerdì: giovedì 10 arrivano il PPI di agosto e le vendite di case esistenti, mentre venerdì 11 è la volta del CPI di agosto, insieme al sentiment dei consumatori del Michigan.
Sul fronte earning, la settimana offre diversi spunti nel retail: dopo l’apertura di martedì con GameStop (GME), mercoledì è la giornata più ricca con Academy Sports and Outdoors (ASO), Chewy (CHWY) e Signet Jewelers (SIG) prima dell’apertura, e American Eagle Outfitters (AEO) dopo la chiusura.
Giovedì tocca a Macy’s (M) prima dell’apertura.
Nessun titolo soddisfa invece i criteri di filtraggio per martedì dopo la chiusura, giovedì dopo la chiusura, e per l’intera giornata di venerdì.
Dati macro principali
Mercati USA chiusi per festività (Labor Day)
Top picks per Earning Trading
Mercati USA chiusi per festività (Labor Day)
Dati macro principali
Non ci sono dati di particolare rilievo da riportare
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Gamestop (GME)
Dati macro principali
Non ci sono dati di particolare rilievo da riportare
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Academy Sports and Outdoors (ASO)
Chewy (CHWY)
Signet Jewelers (SIG)
Dopo la chiusura del mercato
American Eagle Outfitters (AEO)
Dati macro principali
PPI, mese su mese, agosto
Dato headline
Dato precedente 0.0% | Consensus 0.3% | Previsione 0.3%
Dato core
Dato precedente 0.2% | Consensus 0.3% | Previsione 0.2%
Vendite di case esistenti, agosto
Dato precedente 4.06M | Consensus 4.03M | Previsione 4.05M
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Macy’s (M)
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
Tasso di inflazione, mese su mese e anno su anno, agosto
Dato headline
mese su mese: precedente 0.1% | Consensus 0.4% | Previsione 0.4%
anno su anno: precedente 3.4% | Previsione 3.4%
Dato core
mese su mese: precedente 0.2% | Consensus 0.2% | Previsione 0.2%
anno su anno: precedente 2.5% | Previsione 2.4%
Sentiment dei consumatori del Michigan, preliminare, settembre
Dato precedente 51.7 | Previsione 51.5
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Dati macro principali
Ne parliamo nel prossimo numero!
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa tutti i nostri criteri di filtraggio
Il focus settoriale della settimana
Il retail USA alla prova dei consumatori tra sconti e resilienza dei margini
La settimana che si apre mette il comparto consumi discrezionali sotto i riflettori, con una concentrazione di earning retail raramente vista in un’unica ottava.
Da GameStop (GME) martedì fino a Macy’s (M) giovedì, passando per Academy Sports and Outdoors (ASO), Chewy (CHWY), Signet Jewelers (SIG) e American Eagle Outfitters (AEO) mercoledì, il mercato riceverà un campione trasversale di come il consumatore americano sta reagendo a un contesto di tassi ancora elevati e di inflazione persistente sui beni discrezionali.
Il quadro macro della settimana appena conclusa fornisce un contesto utile per leggere questi risultati: un mercato del lavoro più solido delle attese, con i Non Farm Payrolls di agosto ben oltre il consensus, sostiene in teoria la capacità di spesa delle famiglie, ma la crescita robusta dei prezzi pagati emersa dall’ISM Servizi suggerisce che le pressioni sui costi restano un tema aperto per i retailer, soprattutto quelli con margini più compressi come l’abbigliamento e i grandi magazzini.
Il settore si presenta quindi diviso in due blocchi: da un lato le catene specializzate come Chewy e Academy Sports, meno esposte alla ciclicità dei consumi discrezionali di fascia alta; dall’altro nomi come Macy’s e American Eagle, più sensibili al sentiment dei consumatori, che riceverà proprio venerdì un aggiornamento dal dato preliminare di settembre dell’Università del Michigan.
Due ETF da tenere d’occhio
ETF tematici (liquidi e opzionabili)
- XRT (SPDR S&P Retail ETF): replica un paniere equamente pesato di titoli retail USA, dai grandi magazzini all’e-commerce, offrendo un’esposizione diversificata e non concentrata sui soli colossi del settore.
- XLY (Consumer Discretionary Select Sector SPDR Fund): segue il settore dei consumi discrezionali dell’indice S&P 500, con una ponderazione per capitalizzazione che include anche i big tech del retail online e dell’intrattenimento.
Trading operativo: il portafoglio delle strategie di Erere
Questa settimana abbiamo aperto una nuova posizione long call su SPY secondo la strategia STD SP – Short Term Directional SP500, che per ora restituisce un profitto teorico di circa 850$ a mid price alla chiusura di venerdì 4 settembre.
Salvo ritracciamento profondo, lunedì sera chiuderemo l’operazione.
Bene anche i due trade aperti secondo la strategia TCMR – Triple Class Mean Reversion, che per ora segna ancora un profitto teorico in entrambi i casi, sebbene lontano dai massimi toccati una decina di giorni fa.
Manca ancora una decina di giorni alla chiusura di queste due operazioni, comunque.
Bene anche il portafoglio CFM – Cash Flow Mensile, che recupera buona parte della correzione delle ultime due settimane e allarga la forchetta rispetto al benchmark.
Per ora è tutto!








