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Oggi parliamo di Klarna e di Nokia

Klarna (KLAR)

Klarna è una società fintech svedese specializzata nei pagamenti digitali e nei servizi finanziari, conosciuta soprattutto per aver contribuito alla diffusione del modello Buy Now, Pay Later, che permette ai consumatori di acquistare beni e servizi pagando immediatamente oppure dilazionando il pagamento nel tempo.

Negli ultimi anni Klarna ha progressivamente ampliato il proprio modello di business, evolvendo da semplice piattaforma di pagamento verso una vera e propria banca digitale.

Oggi offre carte di pagamento, conti e strumenti di gestione del denaro, oltre a servizi dedicati all’e-commerce e ai commercianti.

La società opera in 26 Paesi, conta oltre 119 milioni di utenti attivi e più di un milione di merchant.

Quotata al NYSE con ticker KLAR dal 2025, rappresenta uno dei principali operatori globali nel settore dei pagamenti digitali e della finanza al consumo.

Nokia (NOK)

Nokia è una multinazionale finlandese specializzata nelle infrastrutture per le telecomunicazioni e nelle tecnologie di rete.

Dopo essere stata per molti anni uno dei maggiori produttori mondiali di telefoni cellulari, l’azienda ha profondamente trasformato il proprio modello di business e oggi fornisce principalmente apparecchiature, software e servizi agli operatori di telecomunicazioni e alle grandi imprese.

Le sue attività comprendono reti mobili 5G, infrastrutture in fibra ottica, reti IP e data center, oltre a tecnologie dedicate alle reti private e alle applicazioni industriali.

Nokia dispone inoltre di un vasto portafoglio di brevetti nel campo delle telecomunicazioni, dal quale genera ricavi attraverso accordi di licenza.

La società è oggi uno dei principali fornitori globali di infrastrutture di rete e sta progressivamente aumentando la propria esposizione ai data center e alle infrastrutture necessarie per sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale.

Riot Platforms è una società americana attiva principalmente nel mining di Bitcoin e nella gestione di infrastrutture tecnologiche ad alta intensità energetica. L’azienda possiede e sviluppa grandi data center negli Stati Uniti, nei quali utilizza migliaia di computer specializzati per contribuire al funzionamento della rete Bitcoin e ottenere nuove criptovalute come remunerazione dell’attività di mining.

I risultati di Riot sono fortemente influenzati dal prezzo del Bitcoin, dalla difficoltà e dalla redditività del mining e, soprattutto, dal costo dell’energia elettrica, una delle principali voci di spesa del settore. Negli ultimi anni la società ha investito nell’espansione della propria capacità energetica e delle infrastrutture, caratteristiche che potrebbero consentirle di diversificare progressivamente le proprie attività anche verso il mercato dei data center e dell’high-performance computing.

Qualche idea operativa su Klarna e Nokia