https://quantoptions.it/wp-content/uploads/2025/03/Strategic-Markets-Weekly-Bullettin-v1.jpg
832
1472
Redazione QuantOptions
https://quantoptions.it/wp-content/uploads/2020/09/quantoptions-logo.png
Redazione QuantOptions2026-08-10 01:09:432026-08-10 01:09:43Strategic Markets Bulletin del 10 agosto 2026: il settimanale di QuantOptions AcademyThe Trading Brief
Il recap settimanale dei contenuti firmati QuantOptions Academy
Settimana “intensa” quella appena conclusa, dopo un buon mese di operatività molto piatta e rarefatta.
Abbiamo aperto due nuove operazioni secondo la strategia Short Term Reversal Stock Options e discusso alcune opportunità operative di tipo Earning Trading, su Southwest Airlines, Freeport Mc.Mo.Ran, e su Nokia.
Trovate tutti gli aggiornamenti nelle rispettive pagine del sito, ora inserite nella struttura ad albero del menu Strategie Quantitative in Opzioni:
Le operazioni della STRSO sono tuttora in corso, quindi al momento sono riportate in una pagina ad accesso riservato agli abbonati.
Le operazioni di Earning Trading si sono invece concluse venerdì.
Vi rimandiamo alla pagina dedicata del sito se desiderate scaricare lo storico completo aggiornato e visualizzare lo spaccato delle operazioni di questa settimana.
Il quadro macroeconomico USA della settimana del 20 luglio 2026 in sintesi
L’economia USA accelera ancora: crescita diffusa, occupazione forte e Fed senza fretta
La settimana macroeconomica conferma un messaggio ormai ricorrente: l’economia statunitense continua a crescere a un ritmo superiore alle attese, dimostrando una resilienza che rende sempre più difficile ipotizzare un rapido allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve.
Il primo segnale arriva dal mercato del lavoro, che sorprende positivamente ancora una volta.
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione scendono a 187 mila, ben al di sotto delle aspettative e sui livelli più bassi degli ultimi mesi.
Il dato suggerisce che le imprese continuano a mantenere elevata la domanda di lavoro e che il mercato occupazionale resta uno dei principali punti di forza dell’economia americana.
Anche il settore immobiliare mostra una capacità di tenuta superiore alle attese.
Nonostante i mutui trentennali siano risaliti al 6.69%, le vendite di nuove abitazioni aumentano fino a 628 mila unità annualizzate, superando sia il consensus sia il dato precedente.
La scarsità di abitazioni esistenti disponibili continua infatti a sostenere la domanda di nuove costruzioni, compensando almeno in parte l’effetto dei tassi elevati.
Il quadro viene ulteriormente rafforzato dagli indici S&P Global PMI Flash.
Il PMI Composite balza a 53.6, evidenziando un’accelerazione dell’attività economica.
A trainare la crescita è soprattutto il settore dei servizi, che registra un deciso miglioramento e torna a rappresentare il principale motore dell’espansione economica.
Il comparto manifatturiero rimane sostanzialmente stabile, continuando comunque a espandersi con valori ampiamente superiori alla soglia dei 50 punti.
Nel complesso, i dati pubblicati questa settimana descrivono un’economia che continua a beneficiare della solidità dei consumi, della tenuta dell’occupazione e di un’attività produttiva ancora in espansione.
Per i mercati finanziari il messaggio è piuttosto chiaro: la Federal Reserve ha pochi motivi per affrettare un cambio di rotta, perché, almeno per il momento, la crescita economica non mostra segnali concreti di rallentamento.
Il tema dominante resta quindi quello di un’economia sorprendentemente resiliente, capace di assorbire condizioni finanziarie ancora restrittive senza compromettere il proprio percorso di crescita.
Una analisi puntuale dei principali indicatori macro-economici della settimana scorsa
Lunedì 20 luglio
Nessun dato macro rilevante a calendario
Martedì 21 luglio
Nessun dato macro rilevante a calendario
Mercoledì 22 luglio
Tasso dei mutui trentennali al 17 luglio
Dato precedente: 6.65% | Range ultimi 12 mesi: 6.09% – 6.98% | Consensus: n.d. | Previsione: n.d. | Dato ufficiale: 6.69%
I tassi ipotecari tornano a salire e continuano a frenare il mercato immobiliare
Il tasso medio dei mutui trentennali negli Stati Uniti registra un nuovo incremento, passando dal 6.65% al 6.69%.
Si tratta di una variazione contenuta, ma sufficiente a confermare come il costo del credito immobiliare rimanga stabilmente su livelli elevati rispetto agli standard degli ultimi anni.
Pur restando all’interno del range osservato negli ultimi dodici mesi, il dato evidenzia che il mercato continua a confrontarsi con condizioni finanziarie restrittive.
Per le famiglie, un aumento anche marginale dei tassi si traduce in rate mensili più elevate e in una minore accessibilità all’acquisto di un’abitazione, soprattutto per i nuovi acquirenti.
Dal punto di vista macroeconomico, il mantenimento dei tassi ipotecari vicino ai massimi annuali rappresenta uno dei principali fattori di rallentamento del comparto residenziale.
Le vendite di abitazioni e i nuovi finanziamenti restano infatti strettamente legati al costo del credito, motivo per cui gli operatori continuano a monitorare con attenzione l’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve e, soprattutto, l’andamento dei rendimenti dei Treasury, che influenzano direttamente il mercato dei mutui.
Per il momento il dato non modifica in modo sostanziale il quadro macroeconomico statunitense, ma conferma che il settore immobiliare continua a operare in un contesto di finanziamenti costosi, con effetti che potrebbero protrarsi finché non si assisterà a un calo più deciso dei rendimenti di mercato.
Per approfondimenti:
Reuters
Giovedì 23 luglio
Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione iniziali al 18 luglio
Dato precedente: 209K (rivisto da 208K) | Consensus: 212K | Previsione: 210K | Dato ufficiale: 187K
Il mercato del lavoro sorprende ancora: le richieste di sussidio scendono ai minimi degli ultimi mesi
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione registrano un deciso calo, passando da 209 mila a 187 mila, un valore nettamente inferiore sia alle attese del mercato sia alle previsioni.
Il dato rappresenta uno dei livelli più bassi osservati negli ultimi mesi e conferma che il mercato del lavoro statunitense continua a mostrare una notevole solidità.
Le richieste iniziali di sussidio costituiscono uno degli indicatori più tempestivi dello stato di salute dell’occupazione.
Un numero contenuto di nuove domande suggerisce infatti che le aziende continuano a licenziare poco e che la domanda di lavoro rimane sostenuta, nonostante i tassi di interesse ancora elevati.
Dal punto di vista della politica monetaria, un mercato del lavoro così resiliente tende a ridurre l’urgenza di eventuali interventi espansivi da parte della Federal Reserve.
Finché l’occupazione continuerà a mostrare questa capacità di tenuta, sarà infatti più difficile giustificare un rapido allentamento delle condizioni monetarie, soprattutto se anche gli altri indicatori dell’economia dovessero confermare una crescita ancora robusta.
Il dato rafforza quindi il quadro di un’economia statunitense che continua a sorprendere per resilienza, confermando come il rallentamento atteso da molti operatori non trovi ancora riscontro nei principali indicatori del mercato del lavoro.
Per approfondimenti:
Department of Labor Statistics
Venerdì 24 luglio
S&P Global PMI Flash, luglio
Composite
Dato precedente: 51.9 (rivisto da 51.0) | Previsione: 52.3 (rivista da 51.5) | Dato ufficiale: 53.6
PMI Manifatturiero
Dato precedente: 53.9 | Consensus: 54.3 (rivisto da 54.5) | Previsione: 54.2 (rivista da 53.0) | Dato ufficiale: 53.8
PMI Servizi
Dato precedente: 51.2 | Consensus: 51.5 (rivisto da 51.0) | Previsione: 51.4 (rivista da 51.0) | Dato ufficiale: 53.6
I servizi accelerano e trainano la crescita dell’economia statunitense
La lettura preliminare degli indici S&P Global PMI di luglio restituisce un quadro complessivamente positivo per l’economia statunitense.
Il PMI Composite sale a 53.6, ben al di sopra del dato del mese precedente e delle attese, segnalando una accelerazione dell’attività economica nel settore privato.
L’elemento più significativo è rappresentato dal comparto servizi, che registra un deciso balzo da 51.2 a 53.6, superando nettamente sia il consensus sia le previsioni.
Il dato suggerisce un rafforzamento della domanda interna e conferma che il settore, che rappresenta la parte predominante dell’economia americana, continua a espandersi a un ritmo sostenuto.
Il settore manifatturiero, invece, mostra una lieve flessione, passando da 53.9 a 53.8.
Pur risultando marginalmente inferiore alle aspettative, il valore rimane ampiamente sopra la soglia dei 50 punti, indicando che l’industria continua a crescere, seppure con un ritmo leggermente meno intenso rispetto al mese precedente.
Nel complesso, i dati rafforzano l’immagine di un’economia che mantiene una buona capacità di espansione nonostante un contesto caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati.
La combinazione tra un settore dei servizi in accelerazione e un manifatturiero che continua a espandersi rende meno probabile un rallentamento marcato dell’attività economica nel breve termine e contribuisce a sostenere l’ipotesi che la Federal Reserve possa mantenere un approccio prudente sul fronte della politica monetaria.
Per approfondimenti:
SP Global
Vendite di nuove case, giugno
Dato precedente: 0.618M (rivisto da 0.58M) | Consensus: 0.61M (rivisto da 0.62M) | Previsione: 0.60M | Dato ufficiale: 0.628M
Il mercato immobiliare resiste ai tassi elevati e supera le attese
Le vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti aumentano a 628 mila unità annualizzate, migliorando sia il dato del mese precedente sia le aspettative degli analisti.
Il risultato conferma che il mercato residenziale continua a mostrare una capacità di tenuta superiore a quella che ci si potrebbe attendere in un contesto caratterizzato da mutui trentennali prossimi al 6.7%.
L’incremento delle vendite suggerisce che la domanda di nuove costruzioni rimane sostenuta, favorita in parte dalla limitata disponibilità di abitazioni esistenti sul mercato, che continua a spingere una quota di acquirenti verso il segmento del nuovo.
Nonostante il costo del credito rimanga elevato, il buon livello dell’occupazione e la crescita dei redditi continuano infatti a sostenere la capacità di acquisto di una parte significativa delle famiglie americane.
Dal punto di vista macroeconomico, il dato rappresenta un ulteriore segnale della resilienza dell’economia statunitense.
Il settore immobiliare è tradizionalmente uno dei comparti più sensibili alle variazioni dei tassi di interesse; il fatto che continui a mostrare una dinamica positiva indica che, almeno per il momento, l’impatto della politica monetaria restrittiva della Federal Reserve rimane più contenuto del previsto.
Per gli investitori, il dato contribuisce a rafforzare l’idea che la crescita economica stia proseguendo senza evidenti segnali di deterioramento, uno scenario che potrebbe indurre la Federal Reserve a mantenere un atteggiamento prudente prima di valutare eventuali ulteriori allentamenti della politica monetaria.
Per approfondimenti:
U.S. Census
Il punto sui mercati e sulla volatilità implicita
La nostra scelta di cautela, prospettata la scorsa settimana, si è rivelata del tutto corretta.
Di fronte a un mercato instabile e a una volatilità a strappi, rimanere alla finestra e congelare il direzionale ci ha permesso di evitare falsi segnali e proteggere il capitale, in attesa che il quadro tecnico si stabilizzi davvero.
VIX – Tensione ancora alta
Nonostante la parziale distensione dell’ultima seduta, il segnale d’allarme non è rientrato: rimaniamo in piena zona rossa.
Il calo del VIX a fine settimana è una semplice boccata d’aria temporanea e non un’inversione di tendenza.
Ci troviamo in una classica fase wait-and-see, dove la sensibilità del sentiment ad ogni singola notizia rimane altissima.
S&P 500 – Pressione sui supporti chiave
Il quadro strutturale dell’indice mostra evidenti scricchiolii.
L’azione dei prezzi ha lambito e marginalmente violato i nostri supporti strategici proprietari, segnalando una perdita di forza relativa del listino.
In quest’area di prezzo aumenta il rischio di oscillazioni erratiche e falsi segnali guidati dagli algoritmi.
Stagionalità – Semaforo rosso
I modelli storici concordano pienamente con l’analisi tecnica.
La settimana in arrivo si preannuncia complessa e accompagnata da un ritorno della volatilità, rendendo il contesto del tutto sfavorevole ad acquisti a cuor leggero.
Conclusioni operative
L’intersezione tra la debolezza strutturale dell’S&P 500, una volatilità pronta a ripartire e una stagionalità sfavorevole impone un’unica risposta: rigida disciplina.
Restiamo convinti che la priorità assoluta sia la tutela del capitale.
Congeliamo qualsiasi operazione direzionale e rimaniamo alla finestra, lasciando che il mercato scarichi le tensioni in eccesso e confermi la tenuta delle strutture prima di valutare nuovi ingressi.
Cosa tenere d’occhio nella settimana dal 27 al 31 luglio 2026: principali dati macro e top picks per Earning Trading
Earning trading
Per la selezione dei titoli da inserire nel nostro calendario settimanale, adottiamo quattro criteri primari:
- prezzo non superiore a 200$;
- efficienza delle chain delle opzioni: devono esserci strike poco distanziati in termini relativi, e opzioni settimanali, per minimizzare il tempo di esposizione;
- ottima situazione generale di bilancio (valutata attraverso lo snowflake di SimplyWall);
- valori ottimali dei rating proprietari del CFM Manager di QuantOptions;
Nota bene
In questa rubrica vengono considerati esclusivamente i titoli sui quali è ragionevole poter impostare una operatività condivisibile sulle pagine dell’Academy. Saranno pertanto ignorati tutti i titoli che non rispecchiano i requisiti di cui sopra, a prescindere dalla loro “notorietà”.
Quadro macro della settimana entrante
Il calendario dei dati macro-economici della settimana è tratto dal sito Trading Economics, nel quale è possibile filtrare i dati per importanza e per periodo temporale.
Qui si riportano soltanto i dati a maggiore impatto sui mercati, ma ogni giorno ci sono variabili macro economiche che entrano in gioco sui mercati.
Se desiderate avere un quadro più completo dei dati rilasciati ogni giorno, visitate il sito citato poco sopra.
La settimana che ci aspetta in sintesi
La settimana della Fed: mercati sospesi tra crescita, inflazione ed earning da record
La settimana che si apre rappresenta probabilmente uno dei passaggi più importanti dell’estate per i mercati finanziari.
Da un lato arriva una raffica di dati macroeconomici in grado di ridefinire le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve; dall’altro entra nel vivo la stagione delle trimestrali, con alcune delle società più importanti al mondo pronte a pubblicare i propri risultati.
Il principale appuntamento è naturalmente mercoledì, quando la Federal Reserve annuncerà la propria decisione sui tassi di interesse.
Il mercato non si aspetta variazioni rispetto all’attuale livello del 3.75%, ma l’attenzione sarà tutta rivolta al comunicato del FOMC e alla successiva conferenza stampa del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, da cui gli investitori cercheranno di ricavare indicazioni sull’evoluzione della politica monetaria nei prossimi mesi.
La giornata di giovedì sarà invece quella più ricca dal punto di vista macroeconomico.
Oltre alla stima preliminare del PIL del secondo trimestre, che dovrebbe confermare una crescita ancora solida dell’economia statunitense, verranno pubblicati il Core PCE, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, insieme ai dati su redditi e spese personali.
L’insieme di questi numeri offrirà un quadro molto completo dello stato di salute dell’economia americana, permettendo di valutare se la crescita rimanga compatibile con un graduale raffreddamento delle pressioni inflazionistiche.
Completano il calendario gli ordini di beni durevoli, la fiducia dei consumatori del Conference Board, l’indice manifatturiero della Fed di Dallas, il Chicago PMI e il dato finale sulla fiducia elaborato dall’Università del Michigan, indicatori che contribuiranno a delineare il sentiment di imprese e consumatori.
Anche sul fronte degli earning si prospetta una settimana particolarmente intensa.
Tra i nomi più attesi figurano PayPal, Procter & Gamble, QUALCOMM, Chipotle, Coinbase, Reddit, Rivian, ExxonMobil, Chevron, Moderna e Sony, insieme a numerose altre società appartenenti a settori molto diversi tra loro.
Sarà quindi una settimana ricca di opportunità anche per l’attività di Earning Trading, grazie a un calendario estremamente denso e a un elevato numero di titoli che soddisfano i nostri criteri di selezione.
Nel complesso, gli investitori si preparano ad affrontare una settimana nella quale politica monetaria, crescita economica e risultati societari convergono nello stesso momento.
Un mix che potrebbe aumentare sensibilmente la volatilità e fornire indicazioni importanti sull’orientamento dei mercati nella parte finale dell’estate.
Dati macro principali
Ordini di beni durevoli, mese su mese, giugno
Precedente -4.5% | Consensus 1.6% | Previsione 1.8%
Ex trasporti
Precedente 1.3% | Consensus 0.9% | Previsione 1.0%
Indice manifatturiero della Fed di Dallas
Precedente 0 | Previsione -1
Top picks per Earning Trading
Dopo la chiusura del mercato
Navitas Semiconductor Corporation (NVTS)
Dati macro principali
Fiducia dei consumatori del Conference Board, luglio
Precedente 91.2 | Consensus 92.1 | Previsione 92.0
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Unilever (UL)
Corning (GLW)
Carrier Global (CARR)
Paypal (PYPL)
Centene (CNC)
Dopo la chiusura del mercato
Mondelez (MDLZ)
PPG Industries (PPG)
Enphase Energy (ENPH)
Dati macro principali
Decisione della Fed sui tassi, e conferenza stampa
Precedente 3,75% | Consensus 3.75% | Previsione 3.75%
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Procter & Gamble (PG)
Boston Scientific (BSX)
SoFi Technologies (SOFI)
Lemonade (LMND)
Peabody Energy (BTU)
Dopo la chiusura del mercato
QUALCOMM (QCOM)
Fortinet (FTNT)
Agnico Mines (AEM)
Chipotle Mexican Group (CMG)
Kinross Gold (KGC)
Align Technology (ALGN)
Antero Resources (AR)
Viking Therapeutics (VKTX)
Dati macro principali
Core PCE Price Index, mese su mese, giugno
Precedente 0.3% | Consensus 0.1% | Previsione 0.1%
Stima preliminare del PIL, trimestre su trimestre, secondo trimestre
Precedente 2.1% | Consensus 2.3% | previsione 2.2%
Redditi personali, mese su mese, giugno
Precedente 0.7% | Consensus 0.3% | Previsione 0.4%
Spese personali, mese su mese, giugno
Precedente 0.7% | Consensus 0.4% | Previsione 0.2%
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Shell (SHEL)
Anheuser-Bush InBev (BUD)
KKR & Co. (KKR)
Intercontinental Exchange (ICE)
CRH (CRH)
ArcelorMittal (MT)
International Paper (IP)
Sirius XM Holdings (SIRI)
First Majestic Silver (AG)
Dopo la chiusura del mercato
Vale (VALE)
Coinbase Global (COIN)
Strategy (MSTR)
Reddit (RDDT)
DexCom (DXCM)
Rivian Automotive (RIVN)
Riot Platforms (RIOT)
Tempus AI (TEM)
AXT (AXTI)
Dati macro principali
Chicago PMI, luglio
Precedente 56.7 | Consensus 57.5 | Previsione 57.2
Sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan, dato finale, luglio
Precedente 49.5 | Consensus 54.4 | Previsione 54.4
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
ExxonMobil Holdings (XOM)
Chevron (CVX)
Sony (SONY)
Cameco (CCJ)
Ares Management (ARES)
Moderna (MRNA)
Dopo la chiusura del mercato
Nessun titolo soddisfa i nostri criteri di filtraggio.
Dati macro principali
Ne parliamo nel prossimo numero!
Top picks per Earning Trading
Prima dell’apertura del mercato / Durante la sessione / Orario non fornito o non confermato
Nessun titolo soddisfa i nostri requisiti di filtraggio.
Il focus settoriale della settimana
Pagamenti digitali e FinTech: un settore che continua a ridisegnare la finanza
La settimana in arrivo offre diversi spunti interessanti per osservare uno dei comparti più dinamici degli ultimi anni: quello dei pagamenti digitali e delle tecnologie finanziarie.
Tra le società che pubblicheranno i risultati trimestrali figurano infatti PayPal, SoFi Technologies, Coinbase e Strategy, aziende molto diverse tra loro ma accomunate dall’obiettivo di innovare il modo in cui persone e imprese gestiscono denaro, investimenti e servizi finanziari.
Il settore FinTech continua ad attraversare una fase di profonda trasformazione.
Da un lato, la diffusione dei pagamenti elettronici e dei portafogli digitali prosegue a livello globale, sostenuta dall’abbandono progressivo del contante e dall’espansione dell’e-commerce.
Dall’altro, cresce la competizione tra operatori tradizionali, nuove piattaforme digitali e società specializzate in criptovalute e infrastrutture blockchain.
Per gli investitori, la stagione delle trimestrali rappresenta un banco di prova importante.
Oltre ai risultati economici, il mercato guarderà con particolare attenzione all’evoluzione dei volumi di pagamento, della redditività e della crescita degli utenti, elementi fondamentali per valutare la capacità delle principali società del comparto di continuare a espandersi in un contesto caratterizzato da tassi ancora relativamente elevati e da una concorrenza sempre più intensa.
Due ETF da tenere d’occhio
ETF tematici (liquidi e opzionabili)
- ARK Fintech Innovation ETF – ETF a gestione attiva che investe in società impegnate nell’innovazione dei servizi finanziari, tra cui pagamenti digitali, piattaforme di investimento, blockchain e tecnologie emergenti.
- Global X FinTech ETF – ETF che replica un paniere globale di aziende operanti nel settore FinTech, con esposizione a pagamenti digitali, software finanziario, lending online e infrastrutture tecnologiche per i servizi finanziari.
Trading operativo: il portafoglio delle strategie di Erere
Settimana contrastata, quella appena conclusa, per il portafoglio di Erere.
Bene la strategia short straddle/strangle su IWM, che ha raggiunto la soglia di target e ci ha permesso di ottenere un buon profitto.
Male le posizioni su SPY e TLT nell’ambito della strategia Triple Class Mean Reversion, che sono state chiuse in perdita.
Piccolissima frenata per la strategia Cash Flow Mensile CFM, che arretra in via frazionale dopo una lunga serie di nuovi massimi storici di performance.







