Centessa Pharmaceuticals: qualcuno si aspetta un forte rialzo?

Movimenti forti sulle call, cosa aspettarsi da CNTA?

Centessa è un’azienda biofarmaceutica focalizzata su terapie innovative, in particolare agenti agonisti del recettore dell’orexina 2 (OX2R).

Mentre prepara la pubblicazione degli utili del 12 agosto 2025, il mercato delle opzioni segnala un forte interesse verso le call agosto 2025.

Un fenomeno che lascia presagire attese su annunci importanti, probabilmente legati a sviluppi clinici o avanzamenti nella pipeline.

Modello di business e progresso clinico

Fondata con ambizioni scientifiche, Centessa sta mettendo a segno passi rilevanti nella sua linea di ricerca:

  • Ha recentemente ottenuto l’approvazione da parte della FDA per l’avvio di uno studio clinico di fase 1 per ORX142, un agonista OX2R indirizzato a disturbi neurologici e neurodegenerativi;
  • ORX142 fa parte di una famiglia di molecole che include anche ORX750, già in fase 2a per narcolessia e ipersonnia idiopatica;
  • l’azienda dispone di un finanziamento adeguato e di capitale sufficiente ad affrontare i prossimi tre anni, pur senza generare utili e con previsioni di perdite continuative.

Analisi SWOT

Punti di forza

  • Pillole di crescita nelle pipeline OX2R con sviluppo avanzato su ORX142/ORX750
  • Clearance FDA per Fase 1 che dà credibilità alla piattaforma terapeutica
  • Struttura finanziaria solida, capitali sufficienti a sostenere l’attività

Debolezze

  • Assenza di utili previsti nei prossimi tre anni
  • Settore farmaceutico soggetto a eventi di “patent cliff” e complessità normative

Opportunità

  • Potenziale rally legato a successi clinici (es. dati di sicurezza o efficacy su ORX142)
  • Potenziali accordi strategici con partner maggiori o licenziamenti
  • Possibili milestone income, come il pagamento da 4,8 M$ a Nxera per ORX142

Minacce

  • Rischi regolatori e competitivi in termini brevettuali
  • Volatilità finanziaria elevata e nessuna entrata stabile

Situazione insider e assetto azionario

Uno dei punti che ha generato qualche attenzione negli ultimi mesi riguarda l’elevato volume di vendite di azioni da parte del management di Centessa.

In particolare, il CEO Saurabh Saha ha venduto oltre 2.4 milioni di azioni tra gennaio e maggio 2025, operazioni che, a prima vista, potrebbero essere interpretate come un segnale di disimpegno o di sfiducia da parte del vertice.

Tuttavia, è importante inquadrare correttamente questi movimenti.

Le vendite sono avvenute a prezzi di mercato significativamente inferiori rispetto ai target price medi degli analisti (che si aggirano intorno ai 30-32 $ per azione), il che suggerisce che non si tratta tanto di fuga quanto di una gestione ordinaria del portafoglio personale, verosimilmente legata a esigenze di liquidità o diversificazione.

Lo stesso Saha, ad oggi, mantiene ancora oltre 1.1 milioni di azioni della società, dimostrando un impegno azionario tutt’altro che marginale.

Inoltre, è stato confermato che buona parte delle operazioni di vendita sono state effettuate tramite piani 10b5-1, strumenti pre-approvati che permettono agli insider di programmare nel tempo acquisti o vendite di azioni, in modo da evitare conflitti di interesse o sospetti di market timing.

Un esempio concreto: il 21 luglio 2025, il CEO ha esercitato opzioni e immediatamente venduto azioni a 15.92 $ — prezzo che coincide con i valori di mercato di quei giorni, segnalando un’operazione tecnica più che strategica.

Accanto alle vendite, non mancano neppure segnali di fiducia, come l’acquisto effettuato dal membro del consiglio di amministrazione Arjun Goyal, che nel corso del 2025 ha investito circa 5.8 milioni di dollari per acquistare quasi 500 mila azioni.

Un’operazione significativa, che va in direzione opposta rispetto alle vendite e indica convinzione sul valore intrinseco dell’azienda, soprattutto nel medio-lungo periodo.

A livello di cap table, Centessa mostra una forte presenza di investitori istituzionali: circa il 30% delle azioni è detenuto da fondi di Venture Capital e Private Equity, mentre un altro 5% è in mano a hedge fund.

Questo mix riflette un equilibrio interessante tra investitori pazienti, orientati alla crescita, e attori più speculativi, che potrebbero puntare su eventi di breve termine come annunci clinici o M&A.

Nel complesso, quindi, il quadro insider non appare preoccupante: le vendite recenti sembrano più il frutto di strategie finanziarie individuali che segnali negativi sul futuro aziendale.

Anzi, il mantenimento di posizioni consistenti e gli acquisti selettivi da parte di altri dirigenti suggeriscono che la fiducia nel potenziale di Centessa è tutt’altro che scemata.

Analisi tecnica: rally dal minimo a 9.6$ a oltre 16$

Dopo un minimo ad aprile a 9.6 $, le quotazioni hanno intrapreso un trend rialzista ben definito, seppure con le sue onde correttive.

Recentemente, poi, si è manifestata una forza rialzista perentoria, che ha portato il prezzo a salire quasi costantemente fin sopra i 16 $ nell’ultimo trimestre.

Il grafico mostra un pattern chiaramente rialzista, senza inversioni rilevanti, segno di decisione da parte del mercato.

Anticipazione di qualche news importante in arrivo?

Chissà…

Parliamo di opzioni su CNTA: il punto di vista di Trade AI

Non parliamo di CNTA a caso ovviamente, qui.

Al contrario, il titolo è arrivato alla nostra attenzione a causa di alcuni forti movimenti di opzioni, lato call, scadenza agosto 2025.

Parliamo di un movimento complessivo per oltre ventiseimila call, aperte nel giro di pochi giorni.

Gli strike coinvolti sono tre:

  • 10$, significativamente in the money, con un volume di oltre diecimila opzioni;
  • 20$, out of the money, con un volume di oltre seimila opzioni;
  • 25$, deep out of the money, con un volume di oltre diecimila opzioni.

Quali sono le possibili letture di questi movimenti?

Difficile esserne certi, ma possiamo fare comunque qualche ragionamento formale, e prettamente logico.

Le call deep in the money hanno senso solo come surrogato del titolo a costo inferiore: è verosimile che si tratti di posizioni long (dal punto di vista di chi sta speculando, ovviamente, poiché ci sono sempre due controparti attive, in posizioni contrapposte).

Le call 20$ potrebbero essere short?

Forse… Potrebbero servire per azzerare il premio “extra” pagato sulle call comprate.

E le call 25$?

Comprate per avere l’opportunità di cogliere eventuali movimenti esplosivi a basso costo?

Proviamo a mettere tutto insieme, cercando possibili combinazioni coerenti con i ragionamenti di cui sopra.

Per esempio:

  • long 3 call 10$
  • short 2 call 20$
  • long 2 call 25$

Il payoff è nella figura qui sotto, ottenuta con la piattaforma Option Net Explorer, sulla base dei prezzi alla chiusura di lunedì 21 luglio.

Certo, il rischio grosso è che esca qualche brutta notizia, il titolo scenda del 50%, e che le call comprate vadano perse integralmente.

Si tratta di scelte da ponderare molto bene, quindi, compatibilmente con la propria capitalizzazione e propensione al rischio.

Una alternativa, che abbasserebbe un po’ il rischio (vedi figura più in basso), potrebbe essere quella di spostarsi sulle call 17.5 per le vendite centrali della strategia, e ridurre il numero di acquisti (due call ITM comprate, una call venduta, una call DOTM comprata).

La compensazione del rischio peggiore sarebbe marginale, ma comunuqe migliore che nel primo caso.

CNTA scommessa long aggressiva
CNTA scommessa long meno aggressiva