Naked put sull’S&P 500: un backtest completo

Nell’ultimo numero della rivista dell’Academy si è parlato di una strategia di tipo naked put su S&P 500, alla quale si associa un rolling studiato per poter ridurre il più possibile l’impatto di movimenti molto sfavorevoli e ottenere risultati soddisfacenti.

Per poter formulare una strategia naked put completa, si parte dai tipici tre pilastri di ogni strategia: un setup di entrata, una politica di money management e uno stop loss.

Si ipotizza di introdurre anche un target di profitto, sebbene non imprescindibile.

In più si stabilisce un trigger di attivazione e si attende una discesa di una certa entità da un punto di massimo relativo per aprire le varie posizioni.

Ecco alcuni ragionamenti del backtest compiuto con la piattaforma Option Net Explorer su dati dal 2005 ad oggi.

Il trigger di entrata

Il grafico dell’indice S&P500 su un orizzonte temporale di qualche anno fa sempre correzioni di modesta entità quando si mette in trend, per poi riprendere la sua scalata.

Risulta però difficile aspettare correzioni profonde per entrare, perché potrebbero non essercene quasi mai.

Il punto è che affinché una strategia codificata raggiunga un minimo di significatività statistica non basta che vi sia un numero sufficiente di operazioni storiche.

Queste devono essere ben distribuite nei mesi e negli anni coperti dal backtest.

Altrimenti si rischia di mettere il proprio denaro in strategie che funzionano soltanto in alcune fasi di mercato precise, mentre restano ferme in tutte le altre.

Si può quindi tentare di trovare una entità ragionevole di discesa che possa fare da trigger per l’apertura di posizioni.

Ma qui si innesta un problema che ora affrontiamo.

La gestione dei segnali multipli sovrapposti

Quando si fanno backtest di strategie di medio termine, si corre il rischio di introdurre bias involontari, che potrebbero inficiare completamente i risultati ottenuti.

L’unica via giusta da seguire consiste nell’annotare tutte le operazioni che si sarebbero potute fare a prescindere da eventuali altre operazioni già aperte nello stesso periodo.

Poi si costruisce l’equity line.

Bisogna prendere a campione una operazione per ogni gruppo di operazioni sovrapposte e costruire tante equity line quante combinazioni di operazioni ci sono lungo lo storico.

Alcune osservazioni sul rolling

Anche questo è un problema da affrontare.

Il rolling permette di rientrare di una parte della perdita, la maggior parte delle volte, a meno di non aumentare significativamente l’esposizione.

Raddoppiare l’esposizione ogni volta, per raddoppiare il profitto atteso, significa quadruplicare alla seconda rollata, e moltiplicare per otto volte alla terza rollata.

Tutto ciò è folle.

Può essere più ragionevole magari raddoppiare il rischio e il rendimento attesi soltanto dalla terza rollata in avanti.

Anche se ciò significa recuperare soltanto parzialmente le perdite precedenti.

Sempre che alla terza volta si riesca a non perdere di nuovo.

Andare in martingala (cioè al raddoppio) a fronte delle perdite è pura follia con strategie come queste.

Non bisogna sottovalutare il fatto che andare al raddoppio anche solo una volta, pur di spuntarla di fronte agli eventi avversi, significa dover raddoppiare il capitale a disposizione sul conto, dimezzando la redditività generale di tutta la strategia.

Non ne vale la pena.

Brevi considerazioni finali sulla strategia naked put

Quello fatto qui è senza dubbio un lavoro preliminare, e che forse può gettare le basi per un ulteriore lavoro di ricerca e di miglioramento dei vari aspetti della strategia.

Ma qual è quindi la codifica della suddetta strategia?

A fronte di quali eventi si fa il rolling?

Su quali scadenze e strike ci si sposta?

Conviene usare un trigger fisso o un trigger variabile che tenga conto delle condizioni contingenti di mercato e quindi si adatti alle fasi di bassa volatilità e/o alta volatilità?

Come risulta l’equity line tenendo conto o meno dei target profit?

Se vuoi la risposta a tutte queste domande, non perderti Quantoptions Academy!