Azioni ad alto potenziale

Coterra Energy (CTRA)

Oggi continuiamo a parlare delle azioni ad alto potenziale emerse in un recente articolo su Yahoo!Finance, in cui sono stati analizzati 23 titoli dai quali ci si aspettano utili a tripla cifra percentuale nel prossimo anno.

Qui vi presento una azione, Coterra Energy, simbolo CTRA, del comparto oil & gas.

Coterra Energy Inc. è una società di esplorazione e produzione di idrocarburi organizzata nel Delaware e con sede a Houston, in Texas.

E’ interessante notare in questo caso come un report pubblicato attraverso Yahoo!Finance dia aspettative di forte crescita su CTRA, mentre il sito SimplyWall dica quasi il contrario.

Azioni ad alto potenziale: uno sguardo al grafico di CTRA (fonte: Yahoo!Finance)

Qui sopra è riportato il grafico di CTRA degli ultimi cinque anni.

Si evidenzia:

  • un lungo e ampio trend laterale da luglio 2017 a luglio 2019;
  • una piccola fase discendente da luglio 2019 fino all’inizio di questo anno;
  • un poderoso breakout rialzista da gennaio fino a giugno 2022;
  • un forte trend ribassista nell’ultimo mese (fino al 6 luglio 2022), in cui il titolo ha perso quasi il 30%

Dopo una performance rialzista di oltre il 70% , le quotazioni hanno messo a segno una correzione profonda, passando dai circa 36$ del 7 giugno ai 25$ del 6 luglio (chiusura di ieri).

Prima però di considerare o meno CTRA un titolo ad alto potenziale ci mancano ancora diversi tasselli da unire.

Azioni ad alto potenziale: analisi fondamentale di CTRA (fonte: SimplyWall)

Azioni ad alto potenziale: passiamo al bilancio di CTRA e all’analisi dei suoi punti di forza e debolezza.

L’immagine qui sotto riporta lo snowflake di SimplyWall, un’immagine di sintesi in cui è presente anche un piccolo commento subito sotto.

Il commento è incoraggiante: “Bilancio eccellente con un solido track record e paga un dividendo”.

Si legge che è sottovalutata di circa l’11% (dati del 3 luglio) rispetto al suo fair value, anche se questo valore non risulta essere particolarmente significativo.

Gli utili sono cresciuti del 498.3% nell’ultimo anno.

La crescita annua storica degli utili è del 40.7%.

La posizione finanziaria nel breve termine è buona, dove le attività coprono bene le passività (vedi seconda immagine qui sotto).

L’attuale rendimento del dividendo è affidabile e sostenibile ed è pari all’8.81%.

Il rapporto debito/equity è del 26.5%: basso tasso di indebitamento, alta liquidità (vedi terza immagine qui sotto).

Quindi la compagnia è profittevole.

Titoli ad alto potenziale: passiamo alle brutte notizie per CTRA

Approfondendo l’analisi di CTRA, risulta però ci sia qualche piccola nota stonata.

Si prevede che gli utili diminuiranno in media del 17,2% all’anno per i prossimi 3 anni.

ROE atteso all’11.9%, contro una media dell’industry del 17.6%, quindi più basso.

Le attività a breve termine non coprono le passività a lungo termine. (vedi immagine sopra)

Negli ultimi 9 mesi forte insider selling per un ammontare di circa 20$m.

Azioni da comprare: tiriamo le somme

Personalmente vedo dati un po’ contrastanti in relazione all’alto potenziale del titolo CTRA e quindi consiglierei di agire con prudenza, al di là delle analisi entusiastiche di IBD e in parte anche del sito SimplyWall.

Il fatto di consigliare questo titolo per un eventuale acquisto nel proprio portafoglio si basa sulla crescita degli utili nell’ultimo anno, pari quasi al 500%.

A livello grafico è interessante, soprattutto per ciò che si può vedere da inizio anno, anche se nell’ultimo mese c’è stato un importante trend ribassista.

Io prenderei in considerazione la vendita di put sui 19$ e 21$, con scadenze a medio termine.

Ho chiesto una valutazione di tipo puramente statistico alla piattaforma EzTradeport, sia per la vendita di put 21 che per la vendita di put 19, scadenza a ottobre in entrambi i casi.

Nella prima immagine qui sotto, abbiamo l’operazione che prevede la vendita della put strike 21$, scadenza 21 ottobre, con $1 di premio a credito per azione, a fronte di un rischio massimo di 21$ lordi e probabilità di successo generalmente buone, ad eccezione della stress test di breve.

Nella seconda immagine invece abbiamo l’operazione che prevede la vendita della put strike 19$, scadenza 21 ottobre, con $0.65 di premio a credito per azione, a fronte di un rischio massimo di 19$ lordi e probabilità di successo buone, tranne la stress test di breve, comunque pari al 60%.

I rendimenti attesi – le operazioni sono a 108 giorni di calendario – sono buoni.

Ricordo che la probabilità stress test di lungo (long ST) è sempre la prima a cui appoggiarsi, e in entrambi i casi è sopra all’80%.

Potrebbe essere quindi un buon titolo da avere nel proprio portafoglio, ricordando sempre di agire con cautela.