Ho passato in rassegna diversi metodi di screening e diverse tecniche di filtraggio dei titoli sul listino degli opzionabili USA e sono incappato in un titolo che potrebbe essere interessante per una operazione alla scadenza di maggio.

Il titolo è ASA Gold and Precious Metals Limited, simbolo ASA.

Dalla piattaforma EzTradePort: “ASA Gold And Precious Metals Ltd is a closed-end, non-diversified investment company. Its objective is to provide long-term capital appreciation primarily through investing in companies engaged in the exploration for, development of projects, or mining of precious metals and minerals.”

L’operazione può giustificarsi nell’ottica della ricerca di buoni rendimenti percentuali a basso rischio, da conseguirsi mediante la vendita naked di put su azioni che presentino un buon quadro tecnico, fondamentale e probabilistico.

Parliamo di piccoli profitti in termini assoluti (a meno di non optare per strategie aggressive, vedi sotto), ma comunque di tutto rispetto in un’ottica di rendimento ponderato sul rischio per investitori aventi aspettative di guadagni di media entità nel lungo termine.

Di seguito l’analisi completa effettuata mediante la piattaforma EzTradePort.

Come si evince dalla tabella dei dati fondamentali, il titolo allo stato attuale vale meno dei mezzi propri e non ha valori intangibili a bilancio, e capitalizza poco più di due volte le vendite e gli utili.

L’aspettativa di trend futuro di breve (fino a 3 mesi) è lateral/rialzista secondo tutti i modelli di analisi.

Il cono previsionale è fortemente asimmetrico e sbilanciato a favore di un potenziale rialzo.

La performance comparata con settore e industria evidenzia una netta sovra-performance del titolo, sebbene negli ultimi mesi abbia lateralizzato nonostante una continua crescita sia di settore che industria.

Questo è un elemento che invita alla prudenza e a non mettere a mercato strategie troppo aggressive.

La vendita di put 17.5 per la scadenza di maggio a 0.35$ per azione (0.25 il denaro a venerdì sera, 0.45 la lettera), che forse si potrebbe prendere con un ordine a revoca (dubito si possa essere eseguiti a quel prezzo alle condizioni attuali) produrrebbe un 2% di rendimento sul controvalore del titolo in caso di esercizio e un 8% sul capitale richiesto per l’apertura del trade, in circa 8 settimane.

Le probabilità a favore del trade sono generalmente elevate secondo tutti i modelli, ad eccezione della probabilità di stress test, sia di breve (Short ST, 1 anno) che di lungo (Long ST, 5 anni)

Ma la stress test è una probabilità pessimistica per sua stessa natura, e rappresenta fondamentalmente il rischio di trovarsi esercitati in caso di errore. Un esercizio su un titolo inserito in un buon quadro tecnico e fondamentale a me personalmente non darebbe particolarmente fastidio, ma la scelta deve comunque essere ben ponderata.

Una scelta più aggressiva, come ad esempio la vendita di put 20, sempre scadenza maggio, offrirebbe una redditività decisamente più alta, un 6% sul capitale allocato in caso di esercizio, un 24% sul margine iniziale.

Ma espone ovviamente a rischi maggiori, come evidenziato da un calo di circa 20 punti percentuali in tutte le probabilità di succcesso.

Molto basse le due probabilità di stress test, peraltro entrambe sotto il 50%.

Personalmente ritengo un po’ un azzardo questa scelta, ma ciascuno deve agire secondo il proprio profilo di rischio.

Buon lavoro a tutti,

Domenico Dall’Olio